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CLARA MOSCHINI

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Singapore punta all'autarchia mettendo il turbo all'agricoltura

Per rafforzare la resilienza alimentare il governo destina 47 milioni di euro all'innovazione


Singapore mette il turbo all'agricoltura. Lo fa attraverso due iniziative governative: una dedicata, prettamente legata al settore primario, mira a intensificare gli sforzi per rafforzare la resilienza alimentare di fronte alle crescenti incertezze globali, l'altra riguarda l'esportazione di prodotti avicoli lavorati.

Partiamo dalla prima iniziativa, secondo cui il governo investirà 70 milioni di dollari di Singapore (circa 47,3 milioni euro) nei prossimi cinque anni per aiutare le aziende agricole locali a espandere la capacità produttiva e sviluppare nuove competenze. La nuova tranche di finanziamenti rientra nell'ambito dell'Agri-Food Cluster Transformation (ACT) Fund ed è stata annunciata dal ministro per la Sostenibilità e l'ambiente, Zaqy Mohamad, durante la presentazione dei piani di spesa del suo ministero per quest'anno.

Introdotto nell'aprile 2021, il fondo ACT aiuta gli agricoltori locali a modernizzare le proprie attività, ad esempio acquistando attrezzature e adottando tecnologie che migliorano la produttività: la prima tranche del 2021 ha assegnato 55 milioni di SGD a 150 progetti di 60 aziende e solo il 3% di queste aziende ha chiuso i battenti.

Con la nuova estensione, il programma sarà rinominato ACT Fund 2: la nuova misura fa parte della strategia "Singapore Food Story 2" che mira a sostenere la resilienza alimentare attraverso quattro pilastri: diversificazione delle importazioni, produzione locale, stoccaggio delle scorte e partnership globali.

Gestito dalla Singapore Food Agency (SFA), l'ACT Fund 2 offre co-finanziamenti per l'adozione di tecnologie avanzate. Si tratta del più grande schema industriale mai realizzato a Singapore per supportare le capacità agricole locali. Il fondo coprirà anche spese di marketing, branding e nuove strutture post-raccolto. Verrà, inoltre, introdotto il "Industry Partnerships for Capability Transformation Grant" per sostenere soluzioni condivise tra diverse aziende agricole per superare i limiti delle piccole dimensioni e le inefficienze logistiche.

Non solo. L'SFA potenzierà il supporto tecnologico nell'acquacoltura testando tecnologie estere in condizioni operative locali (ambiente marino tropicale su piccola scala) prima che le aziende effettuino investimenti significativi. Il programma nazionale di selezione sarà esteso ai dentici rossi e verrà aumentata la fornitura di larve di gamberi bianchi e avannotti di cernia.

Per rendere le aziende commercialmente sostenibili, l'SFA sta lavorando per aumentare l'acquisto di prodotti locali. Il marchio "SG Farmers' Market" includerà più varietà di verdure e prodotti trasformati (salse, conserve). Inoltre, continua a crescere il programma "Farm-to-Table" premiando le attività di ristorazione che acquistano almeno il 15% dei loro ingredienti da produttori locali. Gli agricoltori potranno richiedere il supporto per un periodo di cinque anni a partire da aprile 2026.

Attualmente, Singapore importa oltre il 90% del suo cibo: una dipendenza dall'estero che, secondo il governo, espone il Paese a interruzioni della catena di approvvigionamento causate dai cambiamenti climatici, epidemie e tensioni geopolitiche, rendendo la produzione locale una priorità. "Abbiamo imparato molto dall'iniziativa '30 by 30', ossia produrre il 30% del fabbisogno entro il 2030 - ha dichiarato Zaqy - Sebbene abbia catalizzato con successo la crescita della produzione, concentrarsi principalmente su un unico pilastro ci ha lasciato vulnerabili. Un approccio a pilastro singolo non può fornire la resilienza di cui Singapore ha bisogno".

Fc - 58147

EFA News - European Food Agency
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