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CLARA MOSCHINI

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Spagna: export agroalimentare quasi raddoppiato in 8 anni

Ministro agricoltura sottolinea il passaggio del Paese da importatore a "potenza gastronomica mondiale"

La Spagna è passata da importatore netto di prodotti alimentari a "potenza esportatrice e gastronomica mondiale, riconosciuta per la sua innovazione, sostenibilità e qualità". Lo ha riferito oggi, il ministro spagnolo dell'Agricoltura, della Pesca e dell'Alimentazione Luis Planas, in occasione della presentazione istituzionale di Alimentaria 2026. "Dietro ogni prodotto alimentare spagnolo ci sono agricoltori, allevatori, pescatori e lavoratori dell'industria che lavorano ogni giorno per garantire un approvvigionamento alimentare sicuro, di alta qualità e competitivo", ha affermato il ministro.

Nel 2025, le esportazioni del settore hanno superato i 78 miliardi di euro, stabilendo un nuovo record. Secondo il ministro Planas, "i nostri alimenti e bevande sono presenti in 193 paesi e sono sempre più apprezzati sui mercati internazionali per la loro qualità, innovazione e legame con la dieta mediterranea". Planas ha inoltre sottolineato che le esportazioni agroalimentari spagnole sono cresciute di oltre l'80% dal 2018, a dimostrazione della forza e della competitività del settore. Inoltre, l'intero sistema agroalimentare e ittico impiega attualmente oltre 1,3 milioni di persone e comprende oltre 27mila industrie alimentari, tra cui oltre 3000 cooperative, rendendo l'industria alimentare e delle bevande il principale settore manifatturiero del Paese in termini di occupazione e fatturato.

La fiera Alimentaria di quest'anno si svolge in un contesto geopolitico complesso che sta influenzando il flusso e il commercio delle materie prime. Secondo Planas, "il governo sta monitorando attentamente l'evoluzione dei prezzi di petrolio, gas e fertilizzanti, poiché hanno un impatto diretto sui costi di produzione agricola e ittica, nonché sul trasporto e la conservazione degli alimenti lungo l'intera filiera alimentare". Il ministro ha inoltre riferito che il governo sta monitorando attentamente la situazione del commercio internazionale e l'andamento delle tariffe doganali, in particolare con gli Stati Uniti, che nel 2025 sono stati la settima destinazione per le esportazioni agroalimentari spagnole. In questo contesto, Planas ha sottolineato la necessità di diversificare i mercati e aprire nuove opportunità commerciali, sfruttando accordi internazionali come quelli raggiunti con Mercosur, India e Indonesia.

Il ministro si è sfofermato sul sostegno del governo alla modernizzazione e alla competitività del settore agroalimentare attraverso diversi programmi di sostegno. Tra questi, ha citato gli aiuti concessi nell'ambito del Piano Strategico Agroalimentare, che ha mobilitato quasi 320 milioni di euro per oltre 440 progetti di modernizzazione nel settore alimentare e delle bevande, compresi i settori della pesca e dell'acquacoltura.

Inoltre, il settore ha ricevuto oltre 118 milioni di euro dal programma Kit Digitale per accelerare la sua trasformazione tecnologica. Secondo il ministro, questo aiuto si aggiunge al sostegno strutturale fornito dalla Politica Agricola e della Pesca Comune e agli investimenti volti a rafforzare il settore cooperativo. A questo proposito, ha osservato che il ministero ha stanziato oltre 280 milioni di euro per investimenti in cooperative e entità associative prioritarie.

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EFA News - European Food Agency
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