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CLARA MOSCHINI

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Emilia-R. Campagna vitivinicola: oltre 26 mln euro dalla Regione

Giunta apre due bandi per sostenere qualità, innovazione e competitività

Quinta regione italiana per superficie coltivata a vite, con 52mila ettari di terreno dedicati. Terza per quantità di uva prodotta, con quasi 8 milioni di quintali. In Emilia-Romagna parte la campagna vitivinicola 2026-2027 e la Regione, nell’ambito dell’Organizzazione comune di mercato (Ocm) destina nuove risorse al settore: oltre 26 milioni di euro, ripartiti su quattro aree di intervento.

Per due di queste sono già aperti i primi bandi: il primo, da oltre 12,5 milioni di euro, è a disposizione dei viticoltori che vogliono estirpare e reimpiantare i propri vigneti, destinati alla produzione di vini a denominazione o indicazione geografica. Il secondo, da 6 milioni, sostiene gli investimenti, materiali e immateriali, negli impianti enologici di trasformazione e/o commercializzazione, per migliorare il rendimento globale delle imprese.
Il terzo bando previsto, per la promozione dei mercati dei Paesi terzi, uscirà a fine aprile; il quarto e ultimo, che riguarda gli investimenti per la sostenibilità dei vigneti, a giugno.

“Come Regione", sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, "continuiamo a fare la nostra parte investendo sulla competitività e sulla qualità della filiera vitivinicola. Le risorse messe a disposizione con questi bandi servono ad accompagnare le imprese in un percorso di innovazione, sostenibilità e rafforzamento della capacità produttiva e commerciale. L’Emilia-Romagna può contare su oltre trenta vini a denominazione e su una filiera diffusa da Piacenza alla Romagna, fatta di imprese, cooperative e cantine che rappresentano un patrimonio economico e culturale di grande valore. Dobbiamo continuare a rafforzare questa filiera", conclude Mammi, "e a promuovere sempre di più i nostri vini nei mercati internazionali, valorizzando il legame tra qualità delle produzioni, territorio ed enogastronomia”.

C’è tempo fino al 14 aprile prossimo per partecipare al bando rivolto alle imprese agricole emiliano-romagnole per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti. Si tratta dell’ultimo bando della programmazione 2023-2027 e prevede la presentazione di progetti di durata annuale, così da poter ricevere il pagamento entro il 15 ottobre 2027. Il sistema informatico Siag, messo a punto da Agrea (l’organismo pagatore regionale) consente di compilare il modulo per via telematica. Quest’anno la Regione ha deciso di aumentare il contributo, passando dai 3.000 euro per ettaro del precedente bando ai 6.609 euro per ettaro dell’attuale.

I viticoltori che riceveranno il contributo dovranno mantenere il possesso del vigneto finanziato per almeno 5 anni. I viticoltori “eroici” riconosciuti dalla Regione (le cui vigne ricadono in aree soggette a rischio idrogeologico o con particolare pregio paesaggistico, storico e ambientale), o che coltivano vigneti ad altitudini superiori ai 500 metri sul livello del mare (esclusi altipiani) o con pendenze maggiori del 30% o disposti su terrazzamenti, potranno accedere al contributo previsto per la “viticoltura eroica”: da 14.800,5 euro per ettaro (vigneti a spalliera con almeno 2.000 piante per ettaro) a 28.100,5 euro per ettaro nel caso di vigneti a pergola (con almeno 3.252 piante per ettaro).

Obiettivo, favorire qualità e competitività dei vini emiliano-romagnoli. Per questo la Regione, nel nuovo programma operativo 2026-2027, ha messo a disposizione con un nuovo bando con 6 milioni di euro di risorse per sostenere gli investimenti delle imprese vitivinicole, in modo da aumentare il valore aggiunto delle produzioni, incentivare l’innovazione tecnologica e migliorare l’efficienza energetica dei siti produttivi. Si tratta di contributi in conto capitale, da un minimo del 19% della spesa ammissibile, nel caso si tratti di grandi imprese, a un massimo del 40% per le realtà di dimensioni più piccole. La soglia massima di spesa ammissibile è rimasta invariata (2 milioni di euro) per poter finanziare progetti più strutturati. Le domande potranno essere presentate sempre tramite il sistema Siag entro il 14 maggio 2026.

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