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CLARA MOSCHINI

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Dazi, Bruxelles sigla l'accordo (condizionato) Ue-Usa

Fissate le condizioni per ridurre le tariffe su prodotti Usa

Gli eurodeputati hanno adottato ieri la loro posizione su due proposte legislative che attuano gli aspetti tariffari dell’accordo commerciale UE-USA di Turnberry. I testi, se concordati con i governi dell’UE, elimineranno la maggior parte dei dazi sui beni industriali statunitensi e garantiranno un accesso preferenziale al mercato per un’ampia gamma di prodotti ittici e agricoli statunitensi, in linea con gli impegni assunti nell’estate 2025 tra l’UE e gli Stati Uniti.

I due atti legislativi sono stati adottati con 417 voti a favore e 154 contrari, con 71 astensioni (adeguamento dei dazi doganali e apertura di contingenti tariffari per l’importazione di alcuni beni originari degli Stati Uniti); e con 437 voti a favore e 144 contrari, con 60 astensioni (non applicazione dei dazi doganali sulle importazioni di alcuni beni).

Clausola di sospensione

I deputati hanno rafforzato la clausola di sospensione proposta, che consentirebbe di sospendere le preferenze tariffarie con gli Stati Uniti secondo una serie di condizioni. Ad esempio, la Commissione potrebbe proporre la sospensione totale o parziale delle preferenze commerciali se gli Stati Uniti imponessero dazi aggiuntivi superiori al limite concordato del 15%, o nuovi tipi di dazi sui beni provenienti dall’UE.

La clausola potrebbe essere attivata anche se gli Stati Uniti, ad esempio, decidessero di compromettere gli obiettivi dell’accordo, discriminare gli operatori economici dell’UE, minacciare l’integrità territoriale degli Stati membri o le loro politiche estere e di difesa, oppure ricorrere a coercizione economica.

Clausola “sunrise”

I deputati hanno introdotto una “clausola di entrata in vigore” (sunrise clause, in inglese), che prevede che le nuove preferenze commerciali entrino in vigore solo se gli Stati Uniti rispettano i loro impegni. Tali impegni includono la riduzione da parte degli Stati Uniti dei dazi sui prodotti dell’UE con contenuto di acciaio e alluminio inferiore al 50%, fino a un massimo del 15%.

Inoltre, per i prodotti dell’UE con contenuto di acciaio e alluminio superiore al 50%, qualora gli Stati Uniti non riducano i loro dazi a un massimo del 15%, le preferenze tariffarie dell’UE per le esportazioni statunitensi di acciaio, alluminio e prodotti derivati cesserebbero di applicarsi sei mesi dopo l’entrata in vigore del regolamento.

Clausola “sunset”

I deputati hanno inoltre concordato una data di scadenza per il regolamento principale, fissata al 31 marzo 2028. Tale termine potrà essere prorogato solo mediante una nuova proposta legislativa, da presentare a seguito di una valutazione d’impatto approfondita sugli effetti del regolamento.

Meccanismo di salvaguardia

La Commissione sarà incaricata di monitorare l’impatto delle nuove norme e potrà sospendere temporaneamente i nuovi dazi qualora le importazioni dagli Stati Uniti raggiungano livelli tali da causare gravi danni all’industria dell’UE, ad esempio in caso di un aumento del 10% delle importazioni di un determinato gruppo di prodotti.
Citazione

“Con questo nuovo voto, ha dichiarato il relatore Bernd Lange (S&D, Germania) "disponiamo di un forte mandato per i negoziati con il Consiglio e intendiamo sfruttarlo al massimo. I deputati potranno sostenere i termini commerciali dell’accordo solo se il regolamento conterrà garanzie molto solide e chiare e solo dopo che gli Stati Uniti avranno pienamente rispettato i termini dell’intesa. Intendo difendere fermamente questo mandato nel corso dei negoziati".

"Le condizioni sono chiaramente definite nella posizione del Parlamento europeo - aggiunge Lange - Esse includono una clausola di entrata in vigore (sunrise clause) che richiede il pieno rispetto da parte degli Stati Uniti prima che il regolamento possa applicarsi, nonché una clausola di scadenza (sunset clause) che garantisce il pieno controllo parlamentare su qualsiasi proroga delle concessioni, nel rispetto delle norme dell’OMC. Qualsiasi ulteriore minaccia tariffaria, oppure il mancato conseguimento di benefici per produttori e consumatori dell’UE, comporterà la cessazione della normativa”.

Prossime tappe

I deputati sono ora pronti ad avviare i negoziati con i governi dell’UE sulla forma finale della legislazione.

Fc - 58691

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