Tuttofood: buyer internazionali triplicati
All'edizione 2026 attese oltre 100mila presenze professionali, di cui il 30% dall’estero
Reduce dall’incontro istituzionale tenutosi al Parlamento Europeo a Bruxelles, ultima tappa del roadshow mondiale di presentazione di Tuttofood 2026, Fiere di Parma si prepara ad accogliere delegazioni, espositori e visitatori provenienti da tutto il mondo a Rho Fiera Milano dall’11 al 14 maggio, dove sono attese oltre 100mila presenze professionali, di cui il 30% provenienti dall’estero. Non si registrano defezioni a circa 50 giorni dall’inizio della manifestazione e risultano confermati 4000 buyer provenienti da tutto il globo, di cui circa il 15% da Paesi in guerra o coinvolti negli impatti sul traffico aereo.
Tuttofood 2026 registra tra l’altro la partecipazione di delegazioni particolarmente nutrite provenienti da Giappone, uno dei partner strategici di medio-lungo periodo più rilevanti per l’interscambio agroalimentare con l’Italia, e Corea del Sud, il cui mercato agroalimentare, in crescita, mostra una particolare dinamicità nel segmento dei prodotti trasformati in specifici segmenti premium, come i formaggi e i latticini.
La situazione geopolitica in costante evoluzione e con pochi margini di prevedibilità, mette tuttavia continuamente a rischio gli spostamenti verso l’Italia da Paesi come questi e da aree come quella del Golfo, hub di provenienza o transito, e richiede un monitoraggio costante. Proprio per fronteggiare questo difficile contesto, è stata creata in Fiere di Parma una task force dedicata che lavora al fianco di Ice-Agenzia, storico partner strategico che si è da subito reso disponibile ad aumentare le risorse dedicate agli spostamenti degli operatori provenienti dalle zone interessate dai conflitti in corso.
Le conferme di partecipazione a Tuttofood 2026 da parte degli operatori provenienti dall’area Mena, in generale, dimostra quanto la manifestazione milanese sia già riuscita a posizionarsi nel mondo fieristico agroalimentare come the place to be. A domanda diretta, oltre il 70% degli operatori provenienti dai Paesi sopra citati, ha dichiarato che, nel valutare la partecipazione a esibizioni internazionali, Tuttofood si colloca ai primissimi posti per rilievo, importanza, opportunità di business e di aggiornamenti.
In questo contesto di forte attrattività internazionale si colloca in una prospettiva alta, diplomatica, di pace anche il Food Manifesto, principio ispiratore di Tuttofood2026 che verrà proposto alla firma degli stakeholder del cibo provenienti da tutto il Mondo in fiera.
Presentato in anteprima al Masaf perché ispirato al modello agroalimentare italiano, si propone “di guidare le filiere globali del food verso un sistema più sostenibile, più inclusivo, più sicuro e trasparente con una prospettiva focalizzata su un accesso universale e consapevole al Cibo inteso come valore e non semplice merce, come bene primario per il benessere individuale e sociale, come strumento culturale di base per un dialogo universale”, come detto da Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma e promotore dell’iniziativa nel presentarlo al ministro Lollobrigida (leggi notizia EFA News).
“Secondo la nostra visione internazionale di manifestazioni come Tuttofood il futuro del Cibo coincide con il futuro dell’Umanità e non solo come nutrimento, ma come linguaggio che deve favorire dialogo, commistione, inclusione, salute nel rispetto di tradizioni, popoli, ambiente”, spiega Cellie. “Ecco perché consideriamo la nostra fiera Tuttofood un’occasione da non perdere per diffondere questo messaggio a tutte le latitudini per la capacità di generare relazioni strutturate e continuative, e stiamo moltiplicando attenzione e sforzi per scongiurare ogni possibile defezione dalle aree più turbolente”.
EFA News - European Food Agency