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CLARA MOSCHINI

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NewPrinces crolla in Borsa: caccia ai motivi

Il titolo crolla del 30% in 2 giorni. Confermato interesse per Realco (non gradita al mercato?)

C'è anche Angelo Mastrolia, il patron del colosso NewPrinces, tra i pretendenti alla riconquista di Realco, azienda reggiana nata nel 1959 licenziataria dell’insegna Sigma in Emilia-Romagna e detentrice della rete discount Ecu ed Economy. Lo ha confermato lo stesso ai microfoni di EFA News. "Abbiamo già fatto la manifestazione di interesse per l'acquisizione dell'intero perimetro - spiega Mastrolia - Ci riserviamo di fare una manifestazione d'interesse vincolante, di fare un'offerta finale: mi pare entro l'8 aprile, credo sia questa la data in cui scade il termine".

Bocca cucita, ovviamente, sull'entità dell'offerta: "non lo possiamo dire per rispetto alla procedura, perché c'è un accordo di riservatezza", sottolinea il manager che, invece, nega decisamente qualsiasi interesse per Nestlé Waters. Sì, perché il nome di Mastrolia e della sua NewPrinces è stato accostato nei giorni scorsi anche al dossier circa la (ventilata) vendita da parte di Nestlé di una partecipazione multimiliardaria nel suo business europeo delle acque, che comprende marchi come le italiane San Pellegrino e Acqua Panna e la francese Perrier. 

Ebbene, accanto a fondi stranieri come CD&R, KKR e PAI, che sarebbero passati "alla fase successiva dell'offerta" qualcuno ha fatto anche il nome di Mastrolia come possibile interessato adl deal valutato 5 miliardi di euro, lira più lira meno. C'è qualcosa di vero? "No, assolutamente no, non c'è niente di vero: non siamo interessati", ribatte Mastrolia che pensa soprattutto alla riorganizzazione della "sua" Carrefour Italia. "La rioganizzazione - sottolinea il manager - sta procedendo molto bene. Ho trovato un management molto preparato che ha prontamente recepito le nuove linee guida nei primi mesi: attualmente vediamo che tutto sta andando bene. Il nuovo management ha intrapreso una strada in linea con le nostre aspettative, per cui siamo molto ottimisti". 

Quando avrà termine la riorganizzazione? "Ci sono due fasi - spiega Mastrolia - Una è la riorganizzazione delle strutture interne. Credo che questa sarà conclusa tra l'autunno e, al massimo, la fine del 2026". Tornerà l'insegna GS? "Sì - conferma Mastrolia - GS è la nostra insegna e tornerà sicuramente".

Nel frtattempo si sono accumulate nuvole sul titolo in Borsa: oggi sta perdendo il 9,7% (ed è arrivato a perdere fino al -13,7%) dopo la disastrosa chiusura di ieri 1° aprile con un crollo del 20%. In due sedute, insomma, la galassia Mastrolia lascia sul tappeto di Borsa il 30% circa del suo valore. Perché? Al momento non si è avuta nessua indicazione circa la debacle anche se qualcuno mormora che il dossier Realco non sia gradito al mercato. 

A scanso di equivoci da Reggio Emilia, poco fa, è stato emesso un comunicato con cui la società di Angelo Mastrolia chiarisce alcuni punti. "NewPrinces, emittente quotato sul Segmento STAR di Euronext Milan rende noto che non sussiste, alla data odierna,alcuna informazione privilegiata, notizia rilevante o fatto straordinario di natura negativa idoneo a giustificare il recente andamento del titolo azionario" si legge nel somuntiato.

"La società intende con il presente comunicato tutelare i propri azionisti da dinamiche speculative estranee ai fondamentali aziendali. In data 31 marzo 2026, la società ha pubblicato i risultati finanziari dell'esercizio 2025, che evidenziano una crescita significativa su tutti i principali indicatori (leggi notizia EFA News)". 

"Si riportano di seguito - prosegue la nota - i dati comunicati al mercato: ricavi consolidati € 2,96 mld (+80,4% anno su anno); ricavi pro-forma € 6,5 mld (perimetro allargato); adj. ebitda € 240 mln (+67,6% con margin 8,1%); ebit € 430 mln (+115%); utile netto € 383 mln (+139,3%); utile netto adjusted € 63,7 mln (da € 4,8 mln, +139,3%); free cash flow € 160 mln (76% FCF conversion);  net cash (excl. IFRS 16) € 319 mln (liquidità ~€1,4 mld)". 

"L'ebitda underlying organico (escluse acquisizioni) pari a € 210 milioni risulta pienamente allineato con la guidance FY2025 comunicata al mercato - prosegue la  nota ufficiale di oggi - Il dato di liquidità disponibile (~€1,4 miliardi) conferma la piena solidità patrimoniale e finanziaria della società. La forte generazione di cassa, sia in termini operativi sia in termini del contributo dall’Operazione di acquisto del perimetro di “Carrefour Italia” in termini di cash injection e in termini di contributo dall’ottimizzazione del capitale circolate, danno al gruppo grande flessibilità per la gestione dell’integrazione del business retail e per future acquisizioni.

"La società - si legge nella nota odierna - dichiara che, alla data del presente comunicato, non vi sono informazioni privilegiate ai sensi dell'art. 7 del Regolamento (UE) n. 596/2014 (MAR) che non siano state portate a conoscenza del pubblico, né eventi straordinari, cambiamenti di governance, revisioni della guidance o operazioni straordinarie in corso di definizione che possano giustificare le fluttuazioni di prezzo registrate. La società monitora con attenzione l'andamento del titolo e ha segnalato alle competenti Autorità (Borsa Italiana e Consob) le anomalie riscontrate nei volumi e nei prezzi delle sedute recenti, riservandosi di adottare ogni ulteriore iniziativa a tutela degli azionisti e del mercato".

"La società - aggiunge il comunicato - ritiene importante sottolineare come la recente speculazione abbia portato la capitalizzazione del titolo a valori di gran lunga inferiori rispetto al valore delle partecipazioni nelle controllate quotate, Princes Group PLC e Centrale del Latte d’Italia, situazione che, sommata alla solida struttura finanziaria, rende ancora più inspiegabile la performance corrente del titolo".

"Il management - si legge anc ora nella nota odierna - ritiene che le quotazioni attuali non riflettano il valore intrinseco della società. Nell'ambito del programma di buyback vigente dal 2020, continuerà ad operare secondo le modalità e i limiti previstid all'art. 5 MAR e dal Regolamento Delegato (UE) 1052/2016. Tale valutazione è motivata dalla convinzione del management che le quotazioni attuali non riflettano in alcun modo i fondamentali aziendali, rappresentando pertanto un'opportunità per la Società e per i propriazionisti di lungo periodo".

Fc - 58895

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