Eurozona/2. Commercio al dettaglio in diminuzione
Eurostat: a febbraio cala anche il food&beverage
A febbraio 2026, rispetto a un anno prima, cioè rispetto gennaio 2026, il volume degli scambi al dettaglio destagionalizzato è diminuito dello 0,2% nell'area dell'euro e dello 0,3% nell'UE, secondo le prime stime di Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea.
A gennaio 2026, il volume degli scambi al dettaglio è rimasto stabile sia nell'area dell'euro che nell'UE. A febbraio 2026, rispetto a febbraio 2025, l'indice delle vendite al dettaglio destagionalizzato è aumentato dell'1,7% sia nell'area dell'euro che nell'UE.
Il confronto mensile per settore del commercio al dettaglio e per Stato membro, mostra nell'area dell'euro, a febbraio 2026, rispetto a gennaio 2026 un volume del commercio al dettaglio è:
- diminuito dello 0,5% per alimenti, bevande e tabacco,
- rimasto stabile per i prodotti non alimentari (escluso il carburante per autotrazione),
- aumentato dello 0,7% per il carburante per autotrazione nei negozi specializzati.
Nell'UE, il volume del commercio al dettaglio nel confronto mensile è:
- diminuito dello 0,5% per alimenti, bevande e tabacco,
- diminuito dello 0,2% per i prodotti non alimentari (escluso il carburante per autotrazione),
- aumentato dell'1% per il carburante per autotrazione nei negozi specializzati.
Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili i dati, le maggiori diminuzioni mensili del volume totale del commercio al dettaglio si sono registrate in Lituania (-2,5%), Polonia (-2,4%) e Slovenia (-2%). Gli aumenti più consistenti si sono osservati a Malta (+2,0%), Bulgaria (+1%) e Cipro e Portogallo (entrambi +0,8%).
Il confronto annuale per settore del commercio al dettaglio e per Stato membro nell'area dell'euro, a febbraio 2026, rispetto a febbraio 2025, mostra un volume del commercio al dettaglio è:
- aumentato dell'1% per alimenti, bevande e tabacc,
-aumentato del 2,3% per prodotti non alimentari (escluso il carburante per autotrazione),
- aumentato dell'1,4% per carburante per autotrazione.
Nell'UE, il volume del commercio al dettaglio nel confronto annuale è:
- aumentato dello 0,9% per alimenti, bevande e tabacco,
- aumentato del 2,3% per prodotti non alimentari (escluso il carburante per autotrazione),
- aumentato dell'1,6% per carburante per autotrazione.
Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili i dati, gli aumenti annuali più elevati del volume totale del commercio al dettaglio sono stati registrati in Lussemburgo (+11,9%), Malta (+11,4%) e Bulgaria (+7,3%). Le diminuzioni più consistenti si sono osservate in Romania (-6,8%), Slovenia (-3,5%) e Slovacchia (-2,4%).
Per quanto riguarda l'Italia il volume delle vendite al dettaglio mostra una variazione percentuale a febbraio 2026 rispetto al mese precedente ossia rispetto a gennaio 2026, pai allo 0.0% mentre rispetto all'anno prcedente ossia rispetto a febbraio 2025, la variazione percentuale è pari allo 0,3%.
A gennaio 2026, il volume degli scambi al dettaglio è rimasto stabile sia nell'area dell'euro che nell'UE. A febbraio 2026, rispetto a febbraio 2025, l'indice delle vendite al dettaglio destagionalizzato è aumentato dell'1,7% sia nell'area dell'euro che nell'UE.
Il confronto mensile per settore del commercio al dettaglio e per Stato membro, mostra nell'area dell'euro, a febbraio 2026, rispetto a gennaio 2026 un volume del commercio al dettaglio è:
- diminuito dello 0,5% per alimenti, bevande e tabacco,
- rimasto stabile per i prodotti non alimentari (escluso il carburante per autotrazione),
- aumentato dello 0,7% per il carburante per autotrazione nei negozi specializzati.
Nell'UE, il volume del commercio al dettaglio nel confronto mensile è:
- diminuito dello 0,5% per alimenti, bevande e tabacco,
- diminuito dello 0,2% per i prodotti non alimentari (escluso il carburante per autotrazione),
- aumentato dell'1% per il carburante per autotrazione nei negozi specializzati.
Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili i dati, le maggiori diminuzioni mensili del volume totale del commercio al dettaglio si sono registrate in Lituania (-2,5%), Polonia (-2,4%) e Slovenia (-2%). Gli aumenti più consistenti si sono osservati a Malta (+2,0%), Bulgaria (+1%) e Cipro e Portogallo (entrambi +0,8%).
Il confronto annuale per settore del commercio al dettaglio e per Stato membro nell'area dell'euro, a febbraio 2026, rispetto a febbraio 2025, mostra un volume del commercio al dettaglio è:
- aumentato dell'1% per alimenti, bevande e tabacc,
-aumentato del 2,3% per prodotti non alimentari (escluso il carburante per autotrazione),
- aumentato dell'1,4% per carburante per autotrazione.
Nell'UE, il volume del commercio al dettaglio nel confronto annuale è:
- aumentato dello 0,9% per alimenti, bevande e tabacco,
- aumentato del 2,3% per prodotti non alimentari (escluso il carburante per autotrazione),
- aumentato dell'1,6% per carburante per autotrazione.
Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili i dati, gli aumenti annuali più elevati del volume totale del commercio al dettaglio sono stati registrati in Lussemburgo (+11,9%), Malta (+11,4%) e Bulgaria (+7,3%). Le diminuzioni più consistenti si sono osservate in Romania (-6,8%), Slovenia (-3,5%) e Slovacchia (-2,4%).
Per quanto riguarda l'Italia il volume delle vendite al dettaglio mostra una variazione percentuale a febbraio 2026 rispetto al mese precedente ossia rispetto a gennaio 2026, pai allo 0.0% mentre rispetto all'anno prcedente ossia rispetto a febbraio 2025, la variazione percentuale è pari allo 0,3%.
Fc - 59000
EFA News - European Food Agency
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