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CLARA MOSCHINI

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Grana Padano: boom grattugiato nel I° trim

Tipologia si conferma driver sempre più strategico

Nel primo trimestre del 2026 le lavorazioni di Grana Padano destinate al grattugiato e senza crosta hanno registrato un andamento particolarmente vivace confermandosi driver sempre più strategici per le vendite.

A trainare i risultati è stato soprattutto il periodo pasquale, che ha determinato un vero e proprio picco nei consumi. "La Pasqua ha letteralmente fatto esplodere i consumi del Grana Padano, in particolare quelli del grattugiato e del senza crosta, che a marzo 2026 sono cresciuti del 18,7%", ha sottolineato il direttore generale del Consorzio del Grana Padano Stefano Berni. "Da quando lo monitoriamo con regolarità il grattugiato non aveva mai registrato in un mese una crescita così significativa". Nel mese sono state lavorate 191.451 forme intere, 27.159 forme sottoforma di sfridi per un totale complessivo di 218.610 forme destinate al formaggio senza crosta tra le diverse tipologie.

Il trend positivo si consolida anche su base trimestrale: tra gennaio e marzo 2026, infatti, le lavorazioni senza crosta hanno raggiunto quota 587.583 forme, segnando un incremento dell’8,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il grattugiato si conferma, quindi, un segmento chiave per la crescita e la competitività dell’intero sistema Grana Padano.

"Con questi numeri", evidenzia Berni, "il grattugiato e il senza crosta si confermano come la destinazione più rilevante tra tutte le referenze del Grana Padano. Un dato particolarmente importante riguarda il peso complessivo di queste lavorazioni sul totale della produzione: nel primo trimestre del 2026 hanno superato il 43%".

Entrando nel dettaglio emerge con chiarezza, come ha reso noto sempre il direttore generale, la centralità del grattugiato, che rappresenta il 77,4% del totale delle lavorazioni senza crosta. Seguono le scaglie con il 12,2%, i bocconcini con il 4,5% e altre tipologie che si attestano al 5,9%.

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EFA News - European Food Agency
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