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CLARA MOSCHINI

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Dazi, dogane Usa preparano i rimborsi: Trump polemico

Portale della Customs & border protection per ottenere i soldi. Il presidente: "mi ricorderò di chi non li chiede indietro"

Il presidente Usa Donald Trump "ricorderà" con gratitudine le aziende statunitensi che non chiederanno il rimborso dei dazi da lui imposti unilateralmente, quelli che la Corte suprema ha dichiarato illegali a febbraio scorso (leggi notizia EFA News). Lo ha dichiarato nei giorni scorsi lo stesso numero uno della Casa Bianca in un'intervista televisiva dopo che la U.S. Customs and Border Protection, l'Agenzia delle dogante statunitense, ha aperto un nuovo portale per consentire agli importatori di richiedere i rimborsi degli oltre 160 miliardi di dollari relativi ai cosiddetti dazi IEEPA, quelli giudicati illegittimi dai supremi giudici.

Trump, stuzzicato dalle domande sul fatto che alcune grandi aziende come Apple e Amazon, non abbiano presentato richieste di rimborso per i dazi pagati, ha colto l'occasione per ribadire: "sarebbe fantastico se non lo facessero. In realtà, se non lo fanno, significa che mi conoscono molto bene. Se non lo fanno, me li ricorderò".

Esortazione o minaccia che sia, l'ultima sparata di Trump arriva non a caso dopo che la U.S. Customs and Border Protection (CBP) ha annunciato in un comunicato ufficiale che sta "sviluppando la funzionalità Cape, ossia Consolidated administration and processing of entries (Gestione e elaborazione consolidate delle iscrizioni) all'interno dell'Ace, l'Automated commercial environment (Ambiente commerciale automatizzato)". 

Le due nuove funzioni sono state elaborate dall'Agenzia delle dogane "per semplificare l'invio e l'elaborazione delle richieste di rimborso valide per i dazi imposti ai sensi dell'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), come autorizzato da un'ordinanza del tribunale o dalla legge applicabile". 

Cape, spiega la nota della Custom and border protection "è progettato per consolidare i rimborsi dei dazi IEEPA, inclusi gli interessi, anziché elaborare i rimborsi per ogni singola dichiarazione doganale. La CBP - aggiunge il comunicato - prevede di implementare Cape attraverso un approccio di sviluppo graduale, aggiungendo ulteriori funzionalità nelle fasi successive per scenari più complessi". 

Il processo Cape, spiega l'Agenzia delle dogane Usa, "viene implementato in fasi e la CBP lancerà la prima fase il 20 aprile 2026. La Fase 1 è limitata ad alcune dichiarazioni doganali non ancora liquidate e ad alcune dichiarazioni entro 80 giorni dalla liquidazione". 


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EFA News - European Food Agency
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