Cofle, le sfide della meccatronica agricola
Intervista con Alessandra Barbieri, VP e Managing Director del gruppo lombardo
Cofle è un’azienda leader a livello mondiale nella progettazione, produzione e commercializzazione di control cables e sistemi di comando che opera globalmente attraverso due divisioni: Original Equipment (OE), dedicata a sistemi personalizzati per i settori Agritech, Luxury Automotive e veicoli off-road, e Independent After Market (IAM), che produce control cables, tubi freno ed EPB per il mercato automotive post-vendita.
Il Gruppo ha una leadership mondiale e riconosciuta nel settore agricolo, produce una gamma diversificata di prodotti altamente personalizzati con altissimi livelli di qualità, servizio e innovazione.
Alessandra Barbieri, VP e Managing Director di Cofle, in questa intervista esclusiva illustra ile prospettive per il 2026 della società.
Come sta andando il 2026?
Dopo un 2025 sfidante, il 2026 si sta aprendo con segnali incoraggianti. Questo andamento ci consente di guardare al 2026 con maggiore fiducia, pur in un contesto macroeconomico che resta complesso ma in graduale stabilizzazione.
Vi aspettate una ripresa del mercato aftermarket nell’esercizio in corso?
Il mercato aftermarket sta attraversando una fase di trasformazione più che di vera contrazione. Dopo alcuni anni di forte crescita, il 2025 ha segnato un rallentamento legato a fattori congiunturali e ai cambiamenti tecnologici in atto nel settore automotive. Oggi intravediamo le condizioni per una progressiva stabilizzazione e, nel corso dell’esercizio, riteniamo possibile un ritorno a dinamiche più favorevoli, sostenute anche dall’evoluzione della domanda e dall’innovazione.
Il 2025 è stato impattato dai dazi: la situazione è in via di normalizzazione?
Il 2025 è stato caratterizzato da un aumento delle tensioni commerciali e da un inasprimento dei dazi che hanno inciso sul commercio globale. Oggi si iniziano a cogliere segnali di progressiva normalizzazione, anche se il contesto resta ancora sensibile a possibili evoluzioni. In questo scenario, il Gruppo ha reagito con un approccio prudente e strutturato, rafforzando la propria presenza internazionale e lavorando sull’efficienza della supply chain.
Quali sono i rischi maggiori che vedete sul mercato in questo momento?
Il contesto attuale rimane caratterizzato da alcune aree di attenzione, a partire dall’incertezza macroeconomica e dalle dinamiche inflazionistiche, che in alcuni Paesi continuano a essere rilevanti. A queste si aggiungono le possibili tensioni commerciali e i cambiamenti profondi legati all’evoluzione tecnologica del settore automotive, tra elettrificazione e digitalizzazione. Allo stesso tempo, la crescente competitività internazionale rappresenta una sfida ma anche uno stimolo a innovare. In questo quadro, più che rischi isolati, vediamo una fase di trasformazione che premia gli operatori capaci di adattarsi rapidamente. Cofle si inserisce in questo contesto con una posizione di forza, grazie a una presenza industriale internazionale, a competenze consolidate nello sviluppo di soluzioni su misura e a una strategia orientata all’efficienza e alla flessibilità operativa. Elementi che ci consentono di affrontare con solidità le evoluzioni del mercato e di cogliere le opportunità legate al cambiamento.
Durante il 2025 avete accelerato il trasferimento della produzione ad alto volume dalla Turchia verso l’India e l’Italia. A che punto siete?
Il percorso è già in una fase avanzata e sta dando risultati concreti. Nel corso del 2025 abbiamo avviato una riorganizzazione significativa della nostra struttura produttiva, riducendo progressivamente l’esposizione alla Turchia e rafforzando al contempo la presenza in India e in Italia. Questo processo ci sta consentendo di migliorare l’efficienza operativa, ottimizzare i costi e rendere la nostra organizzazione più resiliente rispetto alle variabili esterne.
A novembre avete partecipato all'ultima edizione di Agritechnica in Germania, cosa avete presentato?
Agritechnica è stata per noi un’importante vetrina internazionale, in cui abbiamo presentato due nuove soluzioni meccatroniche pensate per il settore agricolo: PLEXION, un sistema di comando pedale plug & play che integra componenti meccanici ed elettronici, e un joystick multifunzione ergonomico progettato per garantire affidabilità e comfort anche nelle condizioni operative più impegnative. Si tratta di soluzioni che riflettono il nostro impegno continuo nell’innovazione e nella collaborazione con i costruttori.
Che accoglienza hanno avuto le vostre soluzioni?
Il riscontro è stato positivo. La fiera si è svolta in un momento in cui, dopo una fase complessa, il settore agricolo sta mostrando segnali di ripresa, con prospettive di crescita nei prossimi anni. In questo contesto, le soluzioni presentate hanno suscitato interesse perché rispondono concretamente alle esigenze di efficienza, integrazione tecnologica e affidabilità richieste dal mercato. Per noi è stato un momento importante di confronto con i principali operatori internazionali e di rafforzamento delle relazioni con i clienti.
EFA News - European Food Agency