Mixology Experience: il beverage a TuttoFood
Il mondo professionale in vetrina alla fiera di Milano
Dall’11 al 14 maggio 2026, in occasione di TuttoFood e nel padiglione 6, torna Mixology Experience nella sua quinta edizione, confermandosi l’appuntamento italiano più importante dedicato al mondo del beverage professionale. Occupando uno spazio centrale nella fiera, la manifestazione nasce da un progetto di Bartender.it e si è affermata come piattaforma di riferimento per aziende, brand, bartender, distributori, buyer, operatori Horeca e professionisti della ristorazione. A TuttoFood si espande e diventa un osservatorio internazionale sul futuro del bere, dell’ospitalità e del rapporto tra food e beverage.
Il beverage non può più essere visto come una categoria accessoria del food, ma si tratta di una leva strategica per generare valore, marginalità, esperienza e identità di consumo. Luca Pirola, ideatore e organizzatore di Mixology Experience, afferma che “La collaborazione con Fiere di Parma rafforza questa visione: TUTTOFOOD spinge con decisione sul beverage e riconosce nella mixology una delle aree più dinamiche per interpretare il fuori casa contemporaneo. In questo scenario, Mixology Experience diventa il luogo in cui il beverage dialoga con la distribuzione, con la ristorazione, con l’export, con il turismo e con la cultura gastronomica italiana”.
Infatti, l’obiettivo della manifestazione è creare connessioni qualificate tra aziende espositrici, category manager, top buyer, importatori, distributori, gruppi Horeca e operatori internazionali; soprattutto in un mercato in cui il fuori casa italiano vale 96,4 miliardi di euro e rappresenta circa il 33% dei consumi alimentari, secondo il Rapporto Ristorazione FIPE 2025.
Il tema centrale dell’edizione di TuttoFood 2026 sarà il Beverage Pairing: “La domanda da cui parte Mixology Experience è volutamente semplice: cosa mangio mentre bevo? – spiega Pirola –. Ma dietro questa domanda si apre una sfida culturale, gastronomica ed economica. Per anni il pairing è stato associato quasi esclusivamente al vino. Oggi, invece, l’evoluzione del bere miscelato, degli spirits, delle fermentazioni, degli analcolici premium, dei low alcohol, della birra gastronomica e dei drink funzionali sta ampliando radicalmente il campo. Il pairing diventa uno strumento per costruire esperienze: non più il drink come accessorio, ma il beverage come parte integrante del percorso gastronomico”.
Il Beverage Pairing abbinato all’unicità del cibo Made in Italy, grazie a diversi fattori come materie prime, ricette, biodiversità, cultura dell’aperitivo, cucina regionale e artigianalità, ha tutti i presupposti per creare occasioni di successo a livello internazionale per ristorazione, export, distribuzione e brand identity.
EFA News - European Food Agency