Clabo, primo trim. negativo per colpa degli Usa
I primi tre mesi si chiudono con -27,5%: prosegue la composizione negoziata della crisi
Clabo S.p.a, capofila del gruppo leader mondiale nella produzione di vetrine espositiveprofessionali per gelaterie, pasticcerie, bar, caffetterie, hotel e canali della distribuzione alimentare tradizionale, quotata su Euronext Growth Milan, ha comunicato alcuni dati gestionali consolidati al 31 marzo 2026, non sottoposti a revisione contabile.
Le vendite nette consolidate, espresse a cambi medi, si attestano a Euro 11,2 milioni, registrando una flessione pari al 27,5% su base annua (-25,3% a cambi costanti). "Il risultato - sottolinea la nota della sociedtà di Jesi (AN) - riflette principalmente il perdurare delle difficoltà del mercato nordamericano, dove la controllata HMC ha risentito del rallentamento della domanda nel comparto della distribuzione alimentare, in uncontesto macroeconomico complessivamente sfavorevole e caratterizzato da un’elevata incertezza".
La capogruppo Clabo S.p.A. ha evidenziato un primo trimestre 2026 "particolarmente debole". "L’andamento incerto del mercato, unitamente ad alcune criticità operative connesse alla procedura di composizione negoziata - aggiunge la nota - non hanno consentito il raggiungimento dei livelli di vendita dell’esercizio precedente". Le vendite (lorde intercompany) si sono pertanto attestate a Euro 6,2 milioni, in diminuzione del 31,1% rispetto all’anno precedente.
La controllata Easy Best registra una contrazione delle vendite (lorde intercompany) dell'11,5% rispetto all’esercizio precedente, principalmente riconducibile alla presenza di un fatturato one-off contabilizzato nel primo trimestre del 2025.
Il dato della PFN Adj. Clabo Spa al 31/12/2025 di Euro 43.949 migliaia è cambiato rispetto al valore comunicato il 14/02/2026 di Euro 43.597 migliaia per effetto delle negoziazioni intervenute in CNC e quindi della riclassifica dei contributi Simest a fondo perduto tra i finanziamenti a medio lungo termine. La Posizione Finanziaria Netta Adjusted di Gruppo (PFN Adj.) si attesta a Euro 43,8 milioni, risultando inpeggioramento di Euro 1,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2025, prevalentemente a seguito della pienaattuazione dei piani di rientro concordati con i fornitori. La PFN reported è pari a Euro 51,9 milioni.
"Come già evidenziato - sottolinea la nota ufficiale - il percorso di Composizione Negoziata della Crisi, avviato mediante il deposito dell’istanza in data 16 giugno 2025 (leggi notizia EFA News), si trova in una fase avanzata e procede secondo le tempistiche previste. Il management, con il supporto dei consulenti incaricati e dell’Esperto indipendente nominato, ha definito il piano industriale e la correlata manovra finanziaria, entrambi orientati al riequilibrio della struttura patrimoniale del Gruppo e al conseguimento di una sostenibile gestione, nel medio periodo, dell’indebitamento finanziario e commerciale".
"Contestualmente - prosegue la nota - a seguito del sostanziale allineamento raggiunto con i principali stakeholders sulle line eguida della manovra, la Società sta perfezionando gli accordi con i principali creditori finanziari, al fine didefinire modalità di rientro coerenti con il percorso di risanamento delineato, in un contesto di collaborazionevolto alla realizzazione di una soluzione condivisa e sostenibile".
"Sebbene il percorso di Composizione Negoziata della Crisi (“CNC”) risulti in una fase avanzata - conclude la nota - la Società non è ancora nelle condizioni di predisporre una situazione economico-patrimoniale in ottica di continuità aziendale, in quanto l’esito della procedura avviata ai sensi del Decreto Legislativo n.14/2019 (“Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza”) non è stato ancora definito".
"In mancanza del perfezionamento del suddetto processo, non è allo stato possibile determinare e rappresentare con un adeguato livello di attendibilità alcuni rilevanti indicatori economico-finanziari, tra cui il Valore della Produzione e l’EBITDA, in quanto tali grandezze risultano condizionate dalla valorizzazione dispecifiche poste dell’attivo patrimoniale, attualmente oggetto di valutazione e di eventuale revisionenell’ambito della procedura in corso".
EFA News - European Food Agency