Caffè Greco. Tar: inamovibili beni interni al locale
L'Ospedale Israelitico aveva fatto ricorso contro il vincolo
L'Ospedale Israelitico non potrà disporre dei beni presenti all'interno dell'Antico Caffè Greco. A stabilirlo è una sentenza del Tar del Lazio, respingendo così la richiesta dello stesso Ospedale, che contestava il provvedimento del ministero dei Beni Culturali, con cui, nel 2020, veniva decretato l'"interesse storico" dei "beni mobili conservati all'interno del locale storico del quale sono da ritenersi pertinenza inscindibile e inamovibile in forma permanente e definitiva".
Secondo i ricorrenti "in assenza di un elenco di beni mobili vincolati e, quindi, in mancanza di una precisa volontà dell'Amministrazione del tempo di sottoporli a vincolo, l'intero procedimento" si paleserebbe "irrimediabilmente viziato". I legali dell'Ospedale Israelitico sostengono che l'amministrazione avrebbe vincolato tutti i beni all'interno del caffè, prescindendo dal loro effettivo interesse culturale: un'azione motivata, secondo i ricorrenti, per eludere la sentenza di sfratto (leggi notizia EFA News).
Da parte sua, il Tar considera "immune da censure" la decisione dell'amministrazione di integrare il precedente vincolo, ovvero di "individuare beni che, pur se ab origine vincolati, non erano stati, però, specificamente individuati nei precedenti dispositivi di tutela".
L'affermazione per cui "l'amministrazione avrebbe ricompreso nel vincolo 'indistintamente' tutti i beni presenti nell'immobile", secondo il Tar, è smentita dal fatto che "l'impugnato provvedimento, al contrario, ha decretato l'interesse particolarmente importante 'dei beni mobili […] analiticamente indicati nell'elenco allegato e meglio descritti nella relazione storica anch'essa allegata'".
EFA News - European Food Agency