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CLARA MOSCHINI

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Centrale del Latte Roma: ennesimo bilancio in perdita

Presidente Pallottini minimizza: "In parte colpa dell'aumento del prezzo del latte"

Centrale del Latte di Roma chiude il 2025 con una perdita di 10.760.200 euro. Un dato ancor più marcato rispetto al 2024, quando le perdite erano state di 2.436.199, sebbene il presidente Fabio Massimo Pallottini sottolinei che nel bilancio del 2024 "le perdite ammontavano in realtà a circa 3,5 milioni”, quindi con una forbice leggermente più ridotta.

Ad ogni modo, si tratta di un'ulteriore accelerazione della crisi della Centrale del Latte di Roma. “Il 2025 è stato un anno in cui si è ulteriormente compiuto il processo di transizione della Centrale del latte di Roma", si legge nel bilancio, svelato da RomaToday, "dopo il ‘trauma’ derivante dall’uscita dal Gruppo Parmalat-Lactalis. È stato infatti necessario riposizionare l’azienda in un contesto nuovo e dare alla stessa funzioni aziendali e strategie diverse rispetto a quelle fino a quel punto perseguite”.

Inoltre, prosegue il testo del bilancio, la perdita "ha generato un forte calo del fatturato della società ed un forte squilibrio nella struttura dei costi (mancata copertura di costi fissi per circa 3 milioni di euro) che si è cercato di attenuare attraverso una procedura di uscita di parte del personale con ammortizzatori sociali e la costituzione di una nuova unità operativa nella direzione vendite dedicata alla ricerca di produzioni per conto che ha cominciato produrre risultati dal quarto trimestre 2025 portando produzioni per oltre 4 milioni di litri che hanno compensato solo parzialmente gli oltre 30 milioni di litri persi".

Pallottini cerca di frenare gli allarmismi, imputando "oltre quattro milioni" della perdita complessiva all’aumento del prezzo del latte, che ha generato un impatto negativo sul conto economico, ed è stato solo in piccolissima misura ribaltato sul consumatore".

"Altri due milioni", aggiunge il presidente, "derivano dall’acquisto del latte dal sistema allevatoriale laziale, a cui si aggiunge anche il lavoro avviato attraverso gli investimenti sui nuovi prodotti, come la mozzarella. Il dato comunque resta e lo sforzo che stiamo facendo ora è di lavorare perché non si ripeta”.

In risposta alla crisi, la società punta sulla produzione di latte Uht, operativa dallo scorso dicembre, che ha ricevuto un investimento di 6 milioni di euro. "Per il 2026 la situazione resta complessa, ma in miglioramento", conclude Pallottini. Resta da capire di che miglioramento si possa parlare, alla luce di perdite sempre più consistenti...

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EFA News - European Food Agency
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