It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Sace, 150 miliardi per l'export

In vista del 50° anniversario, presentato Sace50: tra i settori strategici c'é l'agroalimentare

Sace, l’Export Credit Agency italiana partecipata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, nel suo percorso verso il 50° anniversario ha presentato oggi SACE50, il Piano Strategico 2026-2028 che definisce le priorità e il ruolo a supporto della competitività del Sistema Paese per il prossimo triennio. Il Piano, approvato dal consiglio di amministrazione, é frutto di un percorso di ascolto di oltre 400 imprese e nasce in un contesto globale in rapida trasformazione, caratterizzato da elevata incertezza.

Il Piano mira a rafforzare il ruolo della società come leva di politica industriale ed economica del Paese e accompagnare l’Export Credit Agency verso il 50esimo anniversario della sua fondazione (1977-2027). Secondo il nuovo piano, Sace supporterà le imprese mettendo a disposizione circa 150 miliardi di euro di nuovi impegni per il periodo 2026-2028, articolati in circa 40 miliardi nel 2026, 51 miliardi nel 2027 e 58 miliardi nel 2028. Il Piano prevede premi lordi cumulati per circa 5,7 miliardi di euro nel triennio, con un tasso medio annuo di crescita pari a circa il 22%, un risultato lordo in crescita fino a circa 680 milioni di euro nel 2028 e un profilo di solidità patrimoniale confermato da un Solvency Ratio stabilmente superiore al 270% lungo l’intero orizzonte di Piano.

Il Piano punta a sostenere le filiere ad alto potenziale di export e internazionalizzazione. Le filiere core individuate sono: automazione e meccanica strumentale, infrastrutture e costruzioni, economia blu e cantieristica, difesa e aerospazio. A queste si affiancano settori strategici del Made in Italy, tra cui digitale e microelettronica, automotive, agroalimentare, chimica, energia, siderurgia e metallurgia, tessile.

"Il Piano Strategico 2026-2028 - spiega Guglielmo Picchi, presidente di Sace - ci accompagnerà verso il cinquantesimo anniversario, valorizzando appieno la missione originaria della società a supporto dell’export e della proiezione internazionale delle imprese italiane, da sempre motori della crescita del Paese. In un contesto in cui economia e geopolitica sono sempre più connesse, rafforziamo il nostro impegno per sostenere il Made in Italy nel mondo e contribuire alla competitività dell’Italia, lavorando in sinergia con le istituzioni, il sistema finanziario e tutti gli attori del Sistema Paese".

Il Piano rafforza il ruolo di SACE a supporto delle imprese italiane nei percorsi di crescita sui mercati esteri, con particolare attenzione alla diversificazione dei mercati di sbocco, al rafforzamento del sostegno alle filiere produttive e al sostegno dei settori a maggiore potenziale per il Made in Italy.

Nel nuovo quadro strategico assume un rilievo specifico l’operatività sul mercato domestico attraverso la Garanzia Archimede, che rappresenta lo strumento principale di impiego della garanzia dello Stato, per promuovere investimenti addizionali in iniziative strategiche del Paese, con l’obiettivo di attivare capitali privati, intermediari finanziari e investitori istituzionali.

L’azione potrà includere strutture di portafoglio, strumenti di debito e sinergie con strumenti europei di garanzia e finanziamento, in particolare con BEI e il programma InvestEU, anche in coordinamento con CDP e altri partner istituzionali.

"Presentiamo oggi con orgoglio il Piano Strategico 2026-2028 - aggiunge Michele Pignotti, amministratore delegato di Sace - Oltre a valorizzare la missione storica a supporto dell’export e dell’internazionalizzazione segna anche un cambio di passo nel supporto pubblico alle imprese italiane. In uno scenario globale sempre più complesso, Sace evolve verso un approccio orientato ad addizionalità, selettività e impatto misurabile per accompagnare le aziende nei mercati internazionali, rafforzare la competitività delle filiere e indirizzare la garanzia pubblica a sostegno di nuovi investimenti nel Paese, valorizzando l’effetto leva e il coinvolgimento di capitali privati, coerentemente e in raccordo con gli strumenti europei di garanzia, al fine di concentrare risorse pubblico su mercati, filiere e progetti d’investimento in grado di produrre ricadute tangibili sulla crescita del Paese", 

Fc - 60880

EFA News - European Food Agency
Related
Similar