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CLARA MOSCHINI

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Veneto. Sviluppo Rurale: finanziate oltre 80mila domande di aiuto

Regione inizia programmazione Pac 2028-2034 e insiste per la sburocratizzazione

Si è aperta oggi a Treviso la Conferenza regionale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale 2028-2034, il percorso di confronto promosso dalla Regione del Veneto per condividere con le 170 sigle del partenariato agricolo e rurale la definizione delle priorità regionali da portare al tavolo nazionale per la costruzione della nuova Politica Agricola Comune (Pac).

Ad aprire i lavori è stato l’assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond, che ha richiamato il valore strategico del percorso partecipativo avviato dalla Regione e che si concluderà il prossimo 27 novembre. “Partiamo da un punto fermo che ci viene richiesto con forza dalle aziende agricole venete: dobbiamo abbattere la burocrazia", ha dichiarato Bond. "La semplificazione amministrativa deve essere una delle priorità della prossima programmazione, perché gli agricoltori devono poter dedicare tempo e risorse alla produzione, all’innovazione e alla competitività delle loro imprese, non alla compilazione di pratiche sempre più complesse e ripetitive”.

La Conferenza rappresenta il primo momento di confronto pubblico del Tavolo del Partenariato istituito dalla Regione per garantire una partecipazione ampia e qualificata alla definizione delle strategie future. Nel corso della giornata sono stati illustrati il quadro europeo e nazionale della futura Pac, l’analisi del contesto agricolo e rurale veneto elaborata dall’Università di Padova e le modalità di consultazione che coinvolgeranno nei prossimi mesi tutti i soggetti rappresentativi del comparto.

“Uno dei temi che affronteremo insieme alle categorie agricole riguarda l’impostazione stessa della prossima programmazione", ha spiegato l’assessore Bond. "Dovremo decidere se concentrare le risorse su un numero limitato di misure fortemente finanziate oppure distribuirle su un ventaglio più ampio di interventi. È una scelta strategica che vogliamo costruire insieme al partenariato, ascoltando le esigenze reali delle imprese e dei territori”.

L’assessore ha quindi individuato le tre grandi direttrici su cui costruire il futuro del comparto agricolo regionale: “Oggi all’agricoltura servono tre cose fondamentali: sviluppo della ricerca e della tecnologia, investimenti innovativi nelle imprese e una sostenibilità sempre più forte sotto il profilo ambientale, economico e sociale. Sono queste le leve che permetteranno al Veneto di mantenere la propria leadership agricola e agroalimentare”.

La nuova programmazione prende avvio da una base particolarmente solida. La Regione del Veneto ha infatti completato integralmente il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022, utilizzando l’intera dotazione finanziaria di 1,561 miliardi di euro e risultando la prima Regione italiana a chiudere tutte le attività prima della scadenza prevista. Sono state finanziate oltre 80mila domande di aiuto, sostenuto 2700 giovani agricoltori, accompagnato più di 6400 imprese nei percorsi di innovazione.

Bond ha quindi rivolto un appello ai rappresentanti del partenariato presenti all’incontro affinché partecipino attivamente alle consultazioni promosse dalla Regione: “Vogliamo raccogliere indicazioni, aspettative e proposte da chi vive quotidianamente il territorio. Il contributo delle organizzazioni agricole, delle istituzioni, del mondo della ricerca e delle associazioni sarà determinante per individuare le priorità che il Veneto porterà al confronto nazionale sulla nuova Pac”.

L’iniziativa rientra nel percorso regionale di preparazione alla programmazione Pac 2028-2034 e proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori momenti di confronto e consultazione del partenariato regionale.

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EFA News - European Food Agency
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