Nizza Docg tiene a battesimo il suo Consorzio
Il nuovo soggetto raggruppa 97 aziende per un valore complessivo di circa 30 mln euro
Il ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha riconosciuto ufficialmente il Consorzio del Nizza Docg. Questo passaggio segna l'evoluzione definitiva dell'Associazione Produttori del Nizza in un ente incaricato ufficialmente per la tutela, la promozione e la valorizzazione della denominazione.
Il riconoscimento apre una nuova fase per una realtà che negli anni ha accompagnato la crescita del Nizza fino a farne una delle espressioni più riconoscibili della Barbera nel Monferrato. Con il raggiungimento dei requisiti di rappresentatività previsti dalla normativa, il Consorzio potrà operare con efficacia erga omnes, estendendo la propria attività a beneficio dell’intera Denominazione.
Alla guida del nuovo ente consortile, che ha sede a Nizza Monferrato (Asti), è stato confermato Stefano Chiarlo (Michele Chiarlo), affiancato dai vicepresidenti Gianni Bertolino (Tenuta Olim Bauda) e Daniele Chiappone (Erede di Chiappone Armando).
“Questo traguardo corona il sogno di un’associazione nata quasi venticinque anni fa, ma con radici profondissime e una comunità di produttori fortemente coesa”, dichiara il presidente Chiarlo, che rivolge “il nostro primo ringraziamento va alle istituzioni per il costante supporto ricevuto, ma il grazie più grande è rivolto ai produttori: a chi ha creduto nel progetto fin dal primo giorno e a tutti coloro che hanno scelto di unirsi a noi nel corso degli anni".
"Il Consorzio del Nizza Docg", ha proseguito Chiarlo, "rappresenta una tappa fondamentale di un percorso di crescita e ambizione di cui siamo profondamente orgogliosi. Il nostro primo obiettivo sarà quello di preservare lo spirito che ha sempre contraddistinto l’Associazione Produttori del Nizza: non essere soltanto un ente di tutela della Denominazione, ma un luogo di confronto e di crescita per i produttori e uno strumento di valorizzazione dell’intero territorio e di tutti gli attori che ne fanno parte”.
Il profilo produttivo del Nizza si fonda sulla Barbera in purezza, con un disciplinare che prevede le tipologie Nizza e Nizza Riserva, assieme alle menzioni Vigna e Vigna Riserva. Il Consorzio rappresenta 97 aziende socie e la denominazione Nizza Docg ha venduto circa un milione di bottiglie nel 2025, con oltre 180 etichette in produzione e un valore complessivo di circa 30 milioni di euro. L’export copre il 55% della produzione ed è diffuso in oltre 40 mercati internazionali, in particolare Svizzera, Nord Europa, Regno Unito e Nord America. Il prezzo medio di una bottiglia di Nizza Docg si aggira intorno ai 28 euro.
“Il nostro obiettivo di lungo periodo è raggiungere una produzione di 4-5 milioni di bottiglie” conclude Chiarlo, aggiungendo che “vogliamo farlo mantenendo intatta la nostra identità e coinvolgendo un numero sempre maggiore di aziende che scelgono di investire nel territorio. Ci proponiamo come un Consorzio inclusivo, aperto a chiunque condivida la nostra visione”.
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