It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Enoturismo. Regione Veneto: in cantiere una nuova legge

Per ridurre la burocrazia e offrire un'accoglienza sempre più completa ai visitatori

“La Regione Veneto sta lavorando alla legge sull'enoturismo, che nelle intenzioni sarà portata all'esame del Consiglio regionale tra settembre e ottobre, per dotare il settore di regole più chiare e favorire la crescita delle imprese e dell'accoglienza enoturistica”. Lo ha detto Dario Bond, assessore all’Agricoltura della Regione Veneto intervenuto ieri sera in apertura di “L’economia del vino a Verona: strategie per sostenere la filiera e governare il cambiamento”, il forum promosso dalla Camera di Commercio scaligera che ha discusso sul futuro di un settore che rappresenta un asset fondamentale per l’economia del territorio e che oggi sta attraversando una profonda trasformazione strutturale.

“Dobbiamo lavorare per valorizzare le nostre aziende, riducendo la burocrazia e dando loro la possibilità di offrire un'accoglienza sempre più completa ai visitatori", ha aggiunto Bond. "L'enoturismo rappresenta un'opportunità importante per il territorio e va sostenuto con strumenti adeguati. Allo stesso tempo dobbiamo interrogarci su come avvicinare le nuove generazioni al mondo del vino, perché le abitudini di consumo sono cambiate e serve un approccio nuovo. Come istituzioni siamo pronti ad ascoltare il territorio e a fare la nostra parte”.

E sulle priorità del comparto è intervenuto anche il presidente di Federdoc Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi:  “Verona è una capitale del vino e un punto di riferimento per il settore, ma non tutta l'Italia può contare sulle stesse condizioni. Per questo le sfide del comparto vanno affrontate con una visione nazionale. Tra le priorità c'è il tema delle autorizzazioni ai nuovi impianti: dobbiamo chiederci se sia ancora sostenibile continuare ad aumentare ogni anno dell'1% il potenziale vitato o se non sia arrivato il momento di sospendere questo meccanismo per ristabilire l'equilibrio tra domanda e offerta".

"Anche il tema degli estirpi va affrontato con pragmatismo: in passato sono già stati realizzati con un importante impiego di risorse pubbliche, senza risolvere definitivamente il problema. Dove gli estirpi sono necessari bisogna essere coerenti: se si decide di estirpare, non si può pensare di ripiantare dopo pochi anni. Se lo Stato investe risorse economiche deve farlo per risolvere il problema in modo strutturale, non per rinviarlo. Inoltre, se destiniamo risorse agli estirpi e le sottraiamo alla promozione sui mercati internazionali, rischiamo di commettere un errore. Oggi si stanno aprendo nuove opportunità, dal Mercosur all'Australia, fino al Far East e ad altri mercati emergenti, che richiedono investimenti. Se disperdiamo le nostre risorse, rischiamo di compromettere la capacità di crescita del settore”, ha concluso Gallarati Scotti Bonaldi.

lml - 61537

EFA News - European Food Agency
Similar