Ue avvia indagine sulla pesca in Italia
Lettera di costituzione in mora sugli "obblighi in materia di controllo"
Con una "Lettere di costituzione in mora" resa nota oggi 8 luglio, la Commissione invita l'Italia e il Portogallo a "conformarsi agli obblighi in materia di controllo della pesca"
La Commissione ha deciso di avviare procedure di infrazione inviando lettere di costituzione in mora all'Italia e al Portogallo per il mancato rispetto degli obblighi previsti dal regolamento sul controllo della pesca (regolamento (CE) n. 1224/2009). Entrambi i casi riguardano il mancato rispetto degli obblighi in materia di controllo della pesca, finalizzati a porre rimedio alle carenze individuate nei sistemi nazionali di controllo della pesca.
In Italia, spiega la nota di Bruxelles, "rimane in sospeso un numero significativo di azioni previste nel piano d'azione per il controllo della pesca del 2019. Tali azioni riguardano la convalida dei dati, i sistemi elettronici di trasmissione dei dati, il controllo della potenza del motore dei pescherecci e il monitoraggio delle note di vendita".
"È la prima volta - aggiunge la nota ufficiale- che la Commissione persegue uno Stato membro per il mancato rispetto degli obblighi direttamente stabiliti in un piano d'azione per il controllo. Inoltre, nel corso degli anni, l'Italia ha costantemente mancato di fornire alla Commissione le informazioni necessarie, in violazione del principio di leale cooperazione".
"A norma del regolamento sul controllo - prosegue la nota di Bruxelles - entro dicembre 2013 le autorità portoghesi avrebbero dovuto istituire un sistema automatizzato di controllo incrociato, analisi e verifica dei dati sulla pesca, compresa una banca dati elettronica per convalidare tali dati. Tuttavia il Portogallo ha ripetutamente ritardato lo sviluppo di tale sistema, rendendo impossibile individuare e indagare le incoerenze e gli errori nei dati di controllo della pesca".
"Le prolungate inosservanze degli obblighi in materia di controllo della pesca da parte di entrambi gli Stati membri compromettono la parità di condizioni nell'UE - si legge nella lettera inviata ai super Stati membri - La Commissione ha pertanto deciso di inviare una lettera di costituzione in mora a entrambi gli Stati membri. L'Italia e il Portogallo dispongono ora di 2 mesi per rispondere e rimediare alle carenze di lunga data sollevate dalla Commissione, trascorsi i quali, in assenza di risposte soddisfacenti, quest'ultima potrà decidere di emettere pareri motivati".
EFA News - European Food Agency