Heineken brinda con i suoi marchi di punta
Semestrale con ricavi +2,4%: solo il brand Heineken ha fatto +5,3%
Heineken ha presentato oggi i dati di bilancio relativi al primo semestre 2026 chiuso con "i marchi di punta globali e locali nei mercati chiave che trainano la crescita", come sottolinea il comunicato ufficiale del birrificio olandese. Il volume totale è aumentato dell'1,6% "con un'accelerazione nel secondo trimestre" mentre il volume consolidato è cresciuto dello 0,4% e quello su licenza del 23,2%. I ricavi semestrali si sono attestati a 17,55 miliardi di euro in rialzo del 2.4% rispetto a un anno fa.
Tutti e cinque i marchi globali hanno registrato una crescita: il volume di Heineken è salito del 5,3% e Tiger è tornata a crescere in termini di volumi. I segmenti prioritari hanno registrato una crescita dei volumi superiore alla media: il segmento premium è cresciuto del 6%, la categoria "beyond beer" dell'8% e i prodotti a basso o nullo contenuto alcolico (LoNo) del 12%. Il birrificio registra una crescita dei ricavi netti del 2,7% a oltre 14,8 miliardi di euro, con un incremento in tutte le regioni: i ricavi netti per ettolitro sono in aumento del 2,3%.
La società registra, inoltre, "risultati solidi nei mercati chiave di APAC e AME, andamento più contenuto nelle Americhe, buona ripresa in Europa", come spiega la nota ufficiale. "In oltre due terzi dei nostri mercati abbiamo guadagnato o mantenuto quote di mercato". L'utile operativo è cresciuto del 6,7% a oltre 2.6 miliardi di euro con un margine operativo in espansione di 55 punti base, attestandosi al 14,6%. L'utile per azione (EPS) diluito pari a 2,29 euro, é in crescita dell'11,6% (da 2,08 euro del 2025).
La società annuncia una "riduzione dell'organico" Fte, ossia gli occupati a tempo pieno, "di circa 3.000 unità nel primo semestre, con un significativo avanzamento dei cambiamenti organizzativi pianificati". I risparmi lordi del semestre sono "in linea con la fascia alta dell'intervallo previsto (400-500 milioni di euro), con un'elevata conversione in risparmi netti".
Il free Operating Cash Flow è stato pari a 1,4 miliardi di euro, corrispondente a un tasso di conversione della cassa del 97%. Il CDA ha dato il via libera alla seconda tranche del programma di riacquisto di azioni proprie da 1,5 miliardi di euro in linea con le previsioni. Il dividendo provvisorio è di 0,76 euro per azione, "in linea con la nostra politica sui dividendi".Nel semestre si è registrata anche un'accelerazione dell'innovazione "con oltre 40 progetti pilota mirati supportati dal nostro centro di R&S globale e un modello 'pilot-and-scale' più rapido".
"Nel corso della prima metà del 2026 XXXX spiega Harold van den Broek, cfo e membro del Comitato Esecutivo XXXX abbiamo accelerato l'attuazione del piano EverGreen 2030. Abbiamo registrato una crescita dei volumi e un solido incremento dell'utile operativo, con tutti e cinque i marchi globali in fase di espansione e un buon slancio nei nostri portafogli premium e 'beyond beer'. Tali risultati riflettono la qualità della nostra crescita, la resilienza della nostra presenza strategica e la nostra capacità di adattamento ed esecuzione in un contesto dinamico. Abbiamo compiuto ulteriori passi significativi per incrementare la produttività e sviluppare competenze adeguate alle sfide future, garantendo così una crescita efficiente".
"Confidiamo nella nostra strategia e nei progressi compiuti, XXX aggiunge XXXXX pur mantenendo un atteggiamento prudente a fronte della persistente incertezza macroeconomica e geopolitica. Confermiamo la previsione di crescita dell'utile operativo per l'intero anno in un intervallo compreso tra il 2% e il 6%. Attendiamo con interesse l'arrivo di Rafa Oliveira nel ruolo di Amministratore Delegato il 1° ottobre, mentre proseguiamo nell'attuazione di EverGreen 2030 per creare valore sostenibile a beneficio di tutti i nostri stakeholder".
Le prospettive per il 2026
Sulla base delle attuali condizioni del contesto macroeconomico, afferma il birrificio, "ipotizziamo una sostanziale stabilità dei consumi nella maggior parte dei nostri mercati e manteniamo un atteggiamento fiducioso ma prudente riguardo alle aspettative per il 2026". Inoltre, "stiamo accelerando l'attuazione rigorosa del piano EverGreen 2030, proseguendo gli investimenti per la crescita e adattando rapidamente il nostro modello operativo".
Di conseguenza, la societá con sede ad Amsterdam prevede: una crescita dell'utile operativo compresa tra il 2% e il 6%, "che riflette la nostra attuale valutazione dell'inflazione e delle altre condizioni macroeconomiche, nonché i costanti investimenti necessari per accelerare la strategia EverGreen 2030".
Sebbene i costi di alcune materie prime rimangano sotto pressione, si prevede che i risparmi lordi, collocandosi nella fascia alta del nostro obiettivo a medio termine (compreso tra 400 e 500 milioni di euro), "compenseranno in misura significativa tali fattori avversi. Di conseguenza, continuiamo a prevedere un aumento dei costi variabili per ettolitro in una percentuale a una cifra bassa (low-single-digit), sostanzialmente invariato".
Previsto anche un impatto positivo sull'utile per azione (EPS) di circa il 2%-3% "derivante dal perfezionamento dell'acquisizione delle attività di bevande e vendita al dettaglio di FIFCO e dalla dismissione delle operazioni nella Repubblica Democratica del Congo e "una riduzione del numero di azioni in circolazione grazie al nostro programma di riacquisto di azioni proprie, con un previsto impatto positivo sull'EPS di circa il 2%".
EFA News - European Food Agency