It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Branzino, operazione Octo-Blu

Sul Delta del Po progetto tra Confcooperative e UniBologna impiega il pesce e non il polpo nella caccia al granchio blu

Meglio i branzini che i polpi. Non in generale, sia chiaro, ma nello specifico per arginare l'invasione del granchio blu nelle lagune dell'Alto Adriatico. Che sia meglio il branzino che il polpo per la caccia al crostaceo lo mette in risalto un esperto come Vadis Paesanti, vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca Emilia-Romagna. Paesanti richiama il progetto Octo-Blu, promosso da qualche mese dalla Regione Emilia-Romagna con l'Università di Bologna. 

"Quella del polpo che caccia il granchio blu è un'ipotesi non praticabile negli ambienti lagunari - spiega Paesanti - su fondali sabbiosi e in acque calde i polpi fuggirebbero subito al largo, per trattenerli bisognerebbe incatenarli". Non solo, ma addirittura, secondo l'esperto, "potrebbero essere una minaccia anche per i piccoli granchi locali, tipici delle zone del Delta".     

Per Confcooperative la risposta all'emergenza deve seguire un doppio binario: rafforzare la ricerca scientifica per studiare il comportamento della specie invasiva e mettere a disposizione dei pescatori strumenti concreti, come reti e recinzioni per proteggere il novellame di vongola, affiancando un piano di contrasto attivo che punti anche alla valorizzazione del granchio blu sul mercato e in cucina. 

L'obiettivo della filiera è recuperare il 70% della produzione di vongole persa a causa dell'invasione e anche sviluppare la nuova filiera dell'export del granchio come avviene a Scardovari dove, come abbiamo anticipato a giugno su EFA News, è stata avviata la produzione per il mercato nazionale di granchio blu in vasetto (leggi notizia EFA News).    

A sostegno delle perplessità sull'utilizzo del polpo interviene anche Giuseppe Castaldelli, professore di Ecologia all'Università di Ferrara. "Auguro il meglio all'iniziativa - sottolinea Gastaldelli - ma nelle lagune adriatiche, dove si concentra gran parte della biomassa del granchio blu  le condizioni di salinità non consentono la vita del polpo che, infatti, non è mai stato catturato. In questi ambienti è invece auspicabile concentrarsi sul potenziamento dei predatori naturali del granchio, primo fra tutti il branzino". 

Fc - 62354

EFA News - European Food Agency
Related
Similar