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CLARA MOSCHINI

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Acetaie Aperte: presentata la prossima edizione

43 realtà aderenti, con visite, degustazioni ed esperienze dedicate al territorio

Appuntamento a Modena e provincia, domenica 27 settembre.

Domenica 27 settembre torna Acetaie Aperte, l’appuntamento che da oltre ventiquattro anni conduce turisti, curiosi e amanti del cibo alla scoperta dell’Aceto Balsamico di Modena Igp e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop, delle persone che li producono e del territorio nel quale hanno origine.

La manifestazione è stata presentata questa mattina nella Sala di Rappresentanza del Comune di Modena, alla presenza del sindaco di Modena Massimo Mezzetti, di Giovanni Bertugli, dirigente del Comune di Modena, dei rappresentanti dei due Consorzi di tutela e degli operatori coinvolti nell’iniziativa, tra cui la Consorteria dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena di Spilamberto ed il Modena Belcanto Festival.
Promossa da Le Terre del Balsamico, consorzio di secondo livello che unisce il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena e il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, l’edizione 2026 coinvolgerà 43 acetaie e realtà del territorio, distribuite tra Modena e numerosi comuni della provincia.

Per un’intera giornata, aziende, acetaie familiari, acetaie comunali e luoghi della cultura balsamica apriranno le proprie porte proponendo visite guidate tra vigneti, mosto in cottura, batterie di botti, travasi e rincalzi, insieme a degustazioni, abbinamenti gastronomici e attività pensate per pubblici differenti. "L’Aceto Balsamico di Modena rappresenta una parte essenziale dell’identità di Modena, Igp e Tradizionale Dop sono prodotti che hanno conosciuto una importante crescita di notorietà internazionale grazie al lavoro dei Consorzi di tutela e a un’attività di promozione costante. Acetaie Aperte è un esempio significativo di questo impegno: apre i luoghi della produzione, racconta il legame tra il prodotto, la città e il territorio e diventa un’importante occasione turistica. Oggi chi visita Modena conosce il Balsamico, lo cerca e desidera scoprirne storia e cultura", ha dichiarato il sindaco Mezzetti.

L’edizione 2026 offrirà un programma particolarmente articolato. Accanto alle tradizionali visite e degustazioni saranno proposte esperienze come lo yoga in vigna, la musica dal vivo, masterclass dedicate alle diverse età del Balsamico, degustazioni alla cieca, cocktail a base di Aceto Balsamico di Modena, incontri tra Balsamico e cucina internazionale, esposizioni di automobili storiche e percorsi tra orti botanici, lavandeti, vigneti e antiche botti di famiglia.

"Acetaie Aperte dimostra concretamente quanto sia importante fare sistema per promuovere Modena e le sue eccellenze", ha sottolineato Enrico Corsini, presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. "Lavorare insieme ci consente di costruire un racconto unitario, nel quale l’Aceto Balsamico di Modena dialoga con l’agricoltura, la ristorazione, l’ospitalità, la cultura e le altre produzioni rappresentative della provincia. La collaborazione tra Consorzi, imprese, istituzioni e operatori turistici rafforza la capacità attrattiva del territorio e trasforma la visita in acetaia in una porta d’ingresso verso tutto il patrimonio modenese".

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