Fondazione Cassa di Alessandria promuove l'enogastronomia del territorio
Il presidente Paolo Arrobbio illustra il progetto "Le vie del gusto"
Un progetto importante, con la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che si pone come soggetto anche aggregatore con latri per la promozione del territorio. Si tratta dell'iniziativa "Le vie del gusto" presentata in anteprima a Milano (vedi articolo di EFA News).
"Questa è la prima uscita, la presentazione ufficiale di questo progetto. Abbiamo deciso di farlo a Milano - spiega Paolo Arrobbio, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria - perché Milano, innanzitutto, è la capitale italiana dell'economia, della finanza, dell'industria e di tante altre cose. Ma poi, Milano è anche vicina! È a un'ora di distanza dai nostri territori della provincia di Alessandria. Una provincia che ha sempre vissuto economicamente in maniera molto autonoma, con una grande ricchezza, ottenuta anche grazie al patrimonio che offre il territorio".
Un territorio di confine, forse rimasto ai margini dello sviluppo di altre zone piemontesi.
E' cosi, siamo terra di confine, perché la provincia di Alessandria confina con tre regioni: Lombardia, Emilia-Romagna e la Liguria. E con la peculiarità di rimanere salvaguardato da un punto di vista paesaggistico: qui troviamo rispetto del territorio, integro, e qualità della vita, un luogo dove si sono sviluppate importanti tradizioni enogastronomiche con vini e prodotti di eccellenza. E' stato naturale venire a presentare a Milano questa nostra ricchezza per farla conoscere veramente al maggior numero di persone possibili. E far loro scoprire quanto il nostro territorio della provincia di Alessandria può offrire in termini di qualità della vita, a costi ben inferiori delle grandi città. Non a caso, soprattutto dopo il Covid, registriamo un notevole flusso di persone che si trasferiscono qui a vivere, pur continuando a lavorare a Milano.
Si può parlare di un'opportunità, come è stato in passato per altre zone, magari al momento più blasonate?
E' indubbio che nelle Langhe, nel Cuneese, nell'Oltre Po pavese abbiano lavorato bene arrivando ad avere grande notorietà e attrattività. Ma voglio sottolineare che noi come bellezza dei territori e come prodotti enogastronomici non abbiamo nulla da invidiare a quelle zone. Vede, loro hanno fatto una scelta di promuovere i loro territori molto prima e i frutti si vedono. Abbiamo anche noi una grande opportunità: le nostre colline, i vigneti, i castelli, i borghi che abbiamo... bene è una ricchezza che ora vogliamo comunicare e far conoscere, forti anche del fatto che abbiamo un territorio che non subito scempi edilizi. Quindi, certamente abbiamo una grande opportunità. Oggi è la prima uscita, ma è l'inizio di un percorso, che idealmente ha due porte d'ingresso lungo le due Strade del Vino e dei Sapori: quella Tortona-Gavi, e l'altra lungo la direttrice Casale Monferrato, Ovada e Acqui Terme.
Per la Fondazione si tratta di un investimento importante?
Dal punto di vista economico è certamente importante perché lo valutiamo a regime in 5-600mila euro. Ma potremmo arrivare anche a un milione di euro. L'obiettivo è di rendere attrattivo il territorio, quindi avere un ritorno economico, ma anche di far conoscere il patrimonio artistico e culturale della nostra provincia, che poi è uno degli aspetti della missione e degli scopi delle fondazioni di origine bancaria. Cercheremo poi di collaborare con più soggetti possibili sul territorio, pubblici e privati.
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EFA News - European Food Agency