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CLARA MOSCHINI

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Pecorino Romano: piano di destocking

Annuncio della Regione. La soddisfazione di Copagri

“L’utilizzo del destocking per ‘trasformare’ le giacenze di Pecorino Romano in una fonte immediata di liquidità è positivo e condivisibile, poiché darà ossigeno alle imprese e alleggerirà la delicata situazione che sta vivendo il settore, contribuendo a una gestione più equilibrata del mercato”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Sardegna Giuseppe Patteri, esprimendo soddisfazione per l’annuncio dell’assessore all’agricoltura Francesco Agus al Tavolo della filiera lattiero-casearia ovina.

Come spiegato in una nota della Regione Sardegna, una parte significativa del Pecorino romano prodotto è attualmente conservata nei magazzini, con costi che gravano sulle imprese e ripercussioni sull'equilibrio del mercato. Il destocking punta a intervenire su queste criticità, favorendo la riduzione delle giacenze e sostenendo la liquidità delle aziende.

“Si tratta”, rimarca Patteri, “di un intervento importante, per il quale ringraziamo la grande capacità operativa della Società Finanziaria della Regione Sardegna-Sfirs e l’impegno della Regione, grazie a cui la misura sarà operativa già a partire da dicembre di quest’anno. Riteniamo positivo anche il metodo adottato dall’assessorato, che ha consentito a tutti gli stakeholder di confrontarsi sui problemi e sulle prospettive del settore e che auspichiamo, pertanto, venga reso stabile e strutturale”.

“Gli strumenti finanziari possono aiutare a governare le difficoltà, ma non sostituirsi a una corretta programmazione produttiva; bisogna continuare a lavorare per individuare soluzioni condivise per mantenere un equilibrio tra produzione, capacità di assorbimento del mercato e remunerazione della materia prima”, osserva il direttore della Copagri Sardegna Mario Putzolu, ad avviso del quale “bisogna, inoltre, promuovere e allo stesso tempo vigilare sulla programmazione attraverso il Piano di regolazione dell’offerta, da utilizzare quale strumento concreto di prevenzione delle eccedenze produttive”.

“Non possiamo continuare ad affrontare le crisi quando le eccedenze sono già nei magazzini. Occorre intervenire prima, programmando le quantità in rapporto alle prospettive commerciali, evitando che gli squilibri produttivi si traducano in una caduta delle quotazioni”, prosegue Putzolu, secondo cui “altrettanto importante è vigilare sull’impiego esclusivo di latte proveniente dall’area geografica della denominazione, come previsto dal disciplinare del formaggio, e introdurre nel medesimo disciplinare un riferimento esplicito alle razze ovine storicamente radicate negli areali produttivi, ovvero la Razza Sarda e la Nera di Arbus, così da valorizzarle coerentemente con il modello produttivo della denominazione”.

“Il confronto avviato a Oristano rappresenta un passaggio positivo che deve ora tradursi in risultati concreti; confermiamo la disponibilità della Copagri a contribuire fattivamente a una strategia condivisa, purché essa si basi su un principio insindacabile: non può esistere una filiera lattiero-casearia senza un’adeguata remunerazione del latte e un reddito dignitoso alle imprese”, concludono Patteri e Putzolu.

red - 63695

EFA News - European Food Agency
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