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CLARA MOSCHINI

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La burrata conquista anche i consumatori stranieri

In Italia le vendite superano le 5.000 tonnellate per un giro d’affari di circa 56 milioni di euro

La burrata conquista i consumatori italiani (5.000 le tonnellate vendute nel 2018, per un giro d'affari di circa 56 milioni di euro) ma anche gli stranieri.

La burrata è l’ultimo “fenomeno” emerso nel panorama lattiero-caseario e l’ennesimo caso di successo di un formaggio tradizione che le imprese casearie hanno saputo valorizzare, facendolo conoscere prima in tutta Italia, poi in Europa e quindi nel resto del mondo. In Italia le quantità di burrata confezionata vendute nella Gdo sono cresciute del 17,5% nel 2018, arrivando a superare le 2.100 tonnellate. Considerando anche la burrata a peso variabile, Assolatte stima che l’anno scorso nella distribuzione moderna le vendite di burrata abbiano sfondato il traguardo delle 5.000 tonnellate per un giro d’affari di circa 56 milioni di euro. Ma oggi questa delizia casearia si può gustare a Tokyo come a New York, a Parigi come a Copenaghen, dove viene consegnata regolarmente dai produttori italiani. Fino a pochi anni fa questa delizia era commercializzata e consumata praticamente solo in Puglia, la regione dov’è nata (in particolare sull’altopiano delle Murge). La produzione si è poi estesa anche in Campania e Basilicata ma è solo dalla Puglia che arriva l’unica Burrata Igp, quella di Andria.

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