It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Cresce la filiera "made in Tuscany" nell'alimentare

Oltre 74mila occupati nell’agroalimentare regionale, per un valore aggiunto di 3,5 miliardi

Buona la prima. Parte bene a Siena per la prima edizione di BuyFood Toscana, vetrina internazionale dedicata ai prodotti Dop, Igp e Agriqualità della regione. Oltre 50 i buyer da tutto il mondo si sono dati appuntamento nel Complesso di Santa Maria della Scala per una giornata di incontri B2B, presentazioni e cooking show con 50 aziende e 16 Consorzi e Associazioni di tutela. L’edizione zero di BuyFood Toscana è organizzata dalla Regione Toscana in collaborazione con PromoFirenze, azienda speciale della Camera di Commercio di Firenze, grazie alla collaborazione del Comune di Siena e al supporto della Fondazione Qualivita. L'evento si avvale della sinergia di Vetrina Toscana, il progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che utilizzano prodotti tipici del territorio toscano.
 
La Toscana è la nona regione d’Italia per valore prodotto nell’ambito dell’agroalimentare a indicazione geografica: 111 milioni di euro, escludendo il comparto del settore panetteria e pasticceria, che potrebbe portare il totale a 130 milioni di euro (stime di Ismea per BuyFood). Nel complesso i 31 prodotti Dop, Igp e Agriqualità della Toscana fanno registrare un aumento dell’8% del valore nell’ultimo anno.
 
Complessivamente il settore agroalimentare toscano genera un valore aggiunto di 3,5 miliardi di euro, pari al 6% del totale nazionale, impiegando circa 74mila occupati, pari al 4,4% del totale della regione. Di questi, circa 13.390 persone lavorano nella filiera dei prodotti certificati.
 
I due comparti della filiera a indicazione geografica certificata in cui il ruolo della Toscana è più rilevante a livello nazionale, escluso l’universo del vino, sono l’olio (18 milioni di euro, 11mila produttori, 68mila ettari coltivati) e le carni fresche (12,4 milioni di euro, 722 allevamenti, 5.650 capi bovini, 11.700 capi ovini e poco meno di 8.000 capi suini). Anche nel settore dei prodotti derivati dalla lavorazione della carne – come i salumi - la Toscana (50 milioni di euro) trova un suo rilevante collocamento, posizionandosi al 5° posto in Italia, dietro alle regioni del Nord.
 
Con 715 allevamenti dedicati, il comparto dei formaggi Dop genera un valore di 30 milioni di euro, collocando la Toscana all’8° posto della graduatoria. Meno rilevante il settore dei prodotti ortofrutticoli e cerealicoli, che coinvolge comunque 283 aziende estese per una superficie di 1.060 ettari esclusivamente dedicati a prodotti Dop e Igp.
 
Più interessante il settore panetteria e pasticceria, che dà origine a vere e proprie icone del gusto quali i Cantuccini Toscani, il Pane Toscano, i Ricciarelli di Siena e il Panforte di Siena, che rendono la regione protagonista nel Paese e all’estero: 85 i produttori coinvolti e 1.400 gli ettari di superficie agricola per la produzione delle materie prime.
 
L’export regionale riferito all’agroalimentare a indicazione geografica genera un valore di circa 50 milioni di euro ed è estremamente caratterizzato: oltre il 45% del valore esportato dalla Toscana in ambito di IG del food, è coperto dall’olio Toscano, quota che sale al 50% circa se si aggiunge l’export dell’olio Chianti Classico Dop. Un ulteriore 45% circa è costituito dai prodotti legati alla zootecnia, primo fra tutti il Prosciutto Toscano, seguito da Pecorino Toscano e Finocchiona.

agu - 7968

EFA News - European Food Agency
Similar