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CLARA MOSCHINI

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Ferrero/3: solo il 20% del packaging è plastica

L'azienda di Alba sta comunque rivedendo e riprogettando imballaggi per garantire migliore circolarità

La plastica e più in generale le sfide legate agli imballaggi sono stati al centro della tavola rotonda di oggi a Milano per la presentazione del IX rapporto di responsabilità sociale d’impresa del gruppo Ferrero. La direzione dell'azienda si fonda sulla cosiddetta 'strategia 5R' sugli imballaggi, che si basa sul riciclo, sulla rimozione, ad esempio, del materiale in esubero e di qualunque elemento di overpackaging, sulla riduzione dell’utilizzo di materiali, attraverso l’alleggerimento e l’ottimizzazione del design, sul riutilizzo, con l’implementazione di soluzioni che possono essere reintrodotte nel ciclo produttivo e riutilizzate per lo stesso scopo per cui sono state progettate, e sulla rinnovabilità, con l’uso di materiali derivanti da fonti rinnovabili.

I dati presentati dimostrano l'efficacia dello sforzo dell'azienda: 6.500 ton risparmiate di plastica rigida nelle confezioni Estathè, delle praline e dei tappi di Nutella. Il 90% di materiale degli imballi non a diretto contatto col prodotto è di materiale riciclato, con un risparmio di altre 10.000 tonnelleate di materiale vergine in 5 anni,

“Da anni usiamo diversi materiali selezionati per le loro caratteristiche specifiche in funzione del singolo prodotto", ha spiegato Paola Avogadro, Ferrero global packaging design manager. Su un totale utilizzo di packaging di circa 430.000 tonnellate, il 40% è vetro completamente riciclabile, il 40% è carta e cartone da filiera certificata, anch’esso completamente riciclabile, ed il restante 20% è plastica. Stiamo rivedendo e riprogettando alcuni imballi in modo da garantire una migliore circolarità, ma lo vogliamo fare bene, partendo da dati scientifici, analizzando le diverse opzioni e sperimentando la reale riciclabilità tramite studi pilota condotti presso impianti di riciclo".

"Anche il tema del riutilizzo fa parte del nostro Dna. Il bicchiere Nutella - ha concluso Avogadro - è la dimostrazione che un riutilizzo alternativo è possibile e rappresenta un passo importante in direzione di una maggiore circolarità degli imballi. Abbiamo tutti in casa una collezione di bicchieri Nutella".

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