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CLARA MOSCHINI

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Rigoni al forum agroecologia di Legambiente

"La filiera italiana del miele rischia di scomparire"

Il primo Forum di Agroecologia di Legambiente si è concluso oggi a Napoli, e ha visto anche gli interventi di protagonisti “Ambasciatori del territorio”, portatori della loro esperienza ecologica, equa e solidale, tra cui Andrea Rigoni, ad di Rigoni di Asiago, azienda che vanta una vasta esperienza nel campo della produzione biologica e che ha scelto di parlare delle api, sentinelle della salubrità dell’ambiente, e del miele.

“Ho passato la mia vita insieme alle api - ha esordito Rigoni - e sento il bisogno di parlarne in modo semplice e disincantato a tutti, ai più che non le hanno mai viste di persona e ai tanti che vorrebbero capire i motivi per cui sono utili a tutti noi”. Rigoni ha voluto evidenziare come le sostanze chimiche che vengono utilizzate in agricoltura per aumentare le rese dei raccolti distruggono le api, riducendone l’habitat produttivo e non solo. Infatti, nel lungo periodo, ne indeboliscono il sistema immunitario rendendole più facilmente aggredibili da malattie e parassiti. Tenendo conto che circa l’80% delle piante esistenti dipende dall’impollinazione delle api, è facile comprendere quanto questo fenomeno sia devastante.

Oltre alle sostanze chimiche anche lo “stress climatico” riduce il periodo di fioritura e la quantità di nettare sui fiori, contribuendo ancor più alla riduzione dei raccolti di miele. Se alla perdita dei raccolti si aggiunge il danno derivante da adulterazioni del miele (il miele cinese è il principale imputato di aggiunta di sostanze zuccherine nel prodotto) si capisce come la filiera del miele italiano sia a un passo dalla sparizione.

“Si deve cambiare, afferma Andrea Rigoni, e soprattutto si può cambiare. Siamo ancora in tempo per interrompere i danni che stiamo causando ogni giorno all’ambiente. Le api contribuiscono alla creazione di biodiversità e abbondanza nei raccolti. Il nostro mondo, senza api, è destinato a morire. Per questo riduciamo da subito l’uso di sostanze chimiche in agricoltura, la selezione di piante e frutti che non siano utili alle api per la raccolta di nettare, l’utilizzo di dissecanti chimici per eliminare fiori nelle aree agricole. Non avremo fatto soltanto il bene dell’ambiente ma anche quello di noi tutti, visto che l’inquinamento chimico è nemico della nostra salute”, ha concluso Andrea Rigoni.

agu - 9325

EFA News - European Food Agency
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