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CLARA MOSCHINI

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Carne suina, boom dell'export europeo in Asia

Si tratta di una conseguenza dell'epidemia di Peste Suina Africana

L'epidemia di peste suina in Asia ha creato un vuoto tra domanda e offerta, parzialmente colmato dall'Europa. Lo rivelano i dati Ismea sulla carne suina.

Durante il 2019 per il settore suinicolo europeo si è registrato un importante aumento delle esportazioni dovute alla diffusione della Peste Suina Africana (ASF, African Swine Fever) in Cina, fa sapere Ismea. Questa epidemia ha creato un vuoto tra la produzione e la domanda cinesi, che non potrà essere colmato dalle importazioni nel breve periodo.Tra agosto e settembre la peste suina ha raggiunto altri paesi asiatici, come il Myanmar, le Filippine e la Corea del Sud. La Corea del Sud è terzo partner commerciale dell'Ue per i prodotti suinicoli (con una quota del 9% nel 2018), mentre le Filippine sono alla quarta posizione (7%). 

La patologia continua a diffondersi in Vietnam, le cui importazioni di carni suine Ue sono aumentate del 36% (quota del 2%) tra gennaio e luglio del 2019. I dati cinesi mostrano una riduzione pari ad un terzo del numero dei suini nel luglio 2019. Tuttavia, secondo il report Short-term Outlook for EU agricultural markets, gli esperti del settore stimano che la perdita del patrimonio suinicolo cinese potrebbe raggiungere il 50%, creando un vuoto di offerta pari al doppio dell'attuale volume di scambi di carne suina nel mondo.

mtm - 9479

EFA News - European Food Agency
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