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CLARA MOSCHINI

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Sanpellegrino/2: impatto ambientale sempre più mitigato

Tutti i dati su emissioni, riciclo e recupero dell'acqua nel report di sostenibilità 2019

Il report di sostenibilità 2019 evidenzia l’impegno di Sanpellegrino  per ridurre l’impatto ambientale a monte e a valle, lavorando sul packaging per trovare materiali alternativi, sensibilizzare i cittadini sulla corretta raccolta differenziata e aumentare le performance di riciclo con l’obiettivo di rendere il 100% dei propri imballaggi riciclabili e riutilizzabili entro il 2025.

Sanpellegrino è anche tra i sei soci fondatori di Coripet, un Consorzio volontario per il recupero e l’avvio al riciclo dei contenitori in PET per liquidi alimentari che si propone di trasformare un potenziale rifiuto in una preziosa risorsa da immettere nuovamente nel ciclo produttivo con un approccio “bottle to bottle”. Attraverso la raccolta differenziata domestica e tramite eco-compattatori posti su suolo pubblico e privato - come i punti vendita della grande distribuzione - le bottiglie in PET vengono raccolte, riciclate e usate nella produzione di nuove bottiglie. Coripet si propone, infatti, di contribuire a raggiungere gli obiettivi della direttiva Europea SUP (Single Use Plastics) che prevedono la raccolta di almeno il 77% delle bottiglie in PET entro il 2025.

L’azienda, costantemente impegnata nella salvaguardia delle risorse idriche, gestisce il ciclo industriale dell’acqua mantenendo costante l’equilibrio tra prelievo e ricostituzione della falda e riducendo progressivamente l’impronta ecologica sui territori in cui opera. Il suo impegno si riflette anche nel conseguimento della certificazione AWS (Alliance for Water Stewardship) che premia il modo con cui le imprese si prendono cura della risorsa acqua attraverso il rispetto del bilancio idrico, la condivisione di conoscenze e la collaborazione con il territorio per preservare e migliorare la qualità dell’acqua disponibile e delle aree circostanti. Nel 2019 si è concluso l’iter di certificazione del sito produttivo Nestlé Vera di Santo Stefano Quisquina in Sicilia, mentre gli stabilimenti dove si imbottigliano S.Pellegrino (in Lombardia) e Acqua Panna (in Toscana) otterranno la certificazione tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021. In questo contesto, la continua ottimizzazione dei processi industriali nel 2019 ha permesso al Gruppo di risparmiare 307 milioni di litri di acqua, arrivando a utilizzarne solo 0,60 lt per ogni litro imbottigliato.

La continua ricerca di una maggiore efficienza ha portato l’azienda fin dal 2011 a migliorare la performance energetica di tutti i siti produttivi con l’utilizzo del 100% di energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili. Negli ultimi 9 anni sono state ridotte del 58% anche le emissioni di CO2, raggiungendo il livello di 13 grammi di anidride carbonica prodotti per litro d’acqua imbottigliato.

Produzioni più vicine ai consumatori grazie al modello multi-fonte, trasporto su rotaia e ottimizzazione dei carichi e utilizzo di mezzi all’avanguardia, sono i driver di una logistica sostenibile che ha consentito al gruppo di abbattere sensibilmente le emissioni di CO2. I chilometri percorsi dall’acqua minerale su una flotta alimentata a LNG - un combustibile innovativo contraddistinto da una riduzione delle emissioni di anidride carbonica e ossidi di azoto notevolmente inferiori rispetto ai più moderni veicoli a diesel - sono passati dal 6% nel 2018 al 12,3% nel 2019.

agu - 12876

EFA News - European Food Agency
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