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CLARA MOSCHINI

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Settore zootecnico, la qualità per il rilancio del comparto

Illustrati a Roma i principi del nuovo Sistema Nazionale istituito col Decreto Rilancio

Si è tenuta oggi a Roma la conferenza stampa su "Il Sistema di Qualità Nazionale nel settore Zootecnico Strategia per il rilancio del comparto". A organizzare l'evento Filippo Gallinella, presidente della commissione Agricoltura della Camera dei deputati. Hanno partecipato il sottosegretario alle Politiche Agricole Giuseppe L’Abbate e i principali attori delle filiere produttive. Tra le tematiche affrontate, la strategia per il rilancio del comparto e i progetti relativi al Recovery Fund. 

“Dobbiamo raccogliere la sfida del Green Deal che ormai è entrato a pieno titolo nel piano di riprese e resilienza, e che ogni Paese deve predisporre” – ha affermato Gallinella. “Transizione verde, innovazione e digitalizzazione, inclusione sociale e territoriale sono tutti temi sui quali l'agricoltura può dire molto, e tra i settori più importanti vi è proprio la zootecnia: non a caso le prime DOP in valore sono legate proprio a questo mondo. Voglio, a tal proposito, ricordare che con il Decreto Rilancio abbiamo dato un’indicazione chiara che è quella di introdurre un sistema di qualità nazione in modo che, da un lato, si migliori come sistema Paese nelle produzioni zootecniche e dall’altro si possa fornire in maniera univoca informazioni al consumatore. Il miglioramento del sistema produttivo deve passare da importanti investimenti, che dovranno essere al di fuori dal perimetro della PAC. E per questo occorre che si disegni una strategia nazionale della zootecnia: se producessimo di più e meglio (siamo deficitari per le maggiori filiere), potremmo recuperare i pascoli dell’Appennino, aumentare il benessere e investire in ricerca, al fine di migliorare l’alimentazione e la genetica. Insomma – ha concluso Gallinella – è necessario un progetto a tutto tondo che dobbiamo scrivere insieme agli attori interessati”. 

“Il Sistema di Qualità Nazionale per la Zootecnia – ha aggiunto L’Abbate – approvato con la conversione in legge del Decreto Rilancio, valorizza le produzioni italiane che danno attenzione al benessere animale e alla sostenibilità. Aspetti su cui il nostro Paese è all’avanguardia e che, pertanto, deve essere in grado di cogliere questa nuova importante sfida. Il Mipaaf è già al lavoro sul decreto attuativo che avrà un cappello unico con caratteristiche diversificate per tipologia di allevamento. Il confronto con le associazioni di categoria sarà determinante per ottenere i risultati sperati” – ha concluso il sottosegretario. 

Le realtà associative presenti, tra cui Francois Tomei direttore Assocarni, Antonio Forlini presidente Unaitalia, Ettore Prandini presidente di Coldiretti e Dino Scanavino presidente di Cia-Agricoltori Italiani, hanno alternato brevi interventi, sul nuovo sistema di qualità nazionale, istituito col Decreto Rilancio: una cornice che però va riempita, coordinando le nuove norme col sistema vigente.

hef - 13543

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