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CLARA MOSCHINI

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Suinicoltura, riunito il tavolo interregionale Emilia-Romagna-Lombardia

Gli assessori Mammi e Rolfi: "Patto di filiera per uscire dal momento critico"

“Lombardia ed Emilia-Romagna vogliono affrontare in maniera decisa le criticità del settore suinicolo, uno dei comparti zootecnici più importanti della filiera agroalimentare italiana. Abbiamo riunito il tavolo interregionale per stabilire i contenuti di un documento che sottoporremo a tutti gli attori: un vero e proprio patto di filiera al quale saranno vincolati gli aiuti economici regionali”. Così gli assessori regionali all’agricoltura Alessio Mammi (Emilia-Romagna) e Fabio Rolfi (Lombardia) a margine del tavolo interregionale sul comparto che si è tenuto ieri sera in videoconferenza.

Il mercato suinicolo negli ultimi mesi è sotto pressione a livello europeo. La situazione di stallo e il conseguente crollo dei prezzi è stato causato principalmente da due fattori: la peste suina africana arrivata in Germania che ha causato il blocco delle importazioni di carni da parte dei maggiori paesi importatori (vedi articolo EFA News del 27-11-20) con conseguente surplus di carne sul mercato europeo, e le misure Covid con la conseguente chiusura dei canali horeca e la perdita di buona parte delle vendite a banco. 

Proseguono gli assessori: "Bisogna attuare strumenti come il sistema di qualità nazionale, che possano differenziare e valorizzare le destinazioni delle carni suine fresche diverse da quelle dei prodotti Dop e utilizzare le risorse del piano di sviluppo rurale per un rinnovamento delle strutture, in modo da migliorare sia il benessere animale che la sostenibilità ambientale degli allevamenti". Mammi e Rolfi affermano di voler valorizzare tutta la carne e non solo le parti dedicate alla produzione del prosciutto, per uscire da una logica "prosciuttocentrica" e agevolare così la redditività del comparto. "Bisogna costruire inoltre una vera e propria organizzazione interprofessionale che valorizzi tutte le componenti di questa disaggregata filiera, e lavorare concretamente a una Ocm zootecnia per il rilancio del settore in un’ottica concreta e condivisa". 

A livello economico le regioni chiedono al Governo di inserire nella legge di Bilancio l’aumento della percentuale di compensazione Iva fino al 10% per i produttori suinicoli. "Serve un intervento immediato a burocrazia zero per un settore che sta alla base della Dop economy dell’agroalimentare italiano e che sta soffrendo più di altri gli effetti della crisi. Intendiamo inoltre avanzare una richiesta al ministro Teresa Bellanova affinché vengano utilizzati per il settore i saldi residui dei bandi nazionali, integrandoli con risorse aggiuntive per far fronte alle esigenze".

hef - 15517

EFA News - European Food Agency
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