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CLARA MOSCHINI

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Il 2021 sarà l'anno del maiale

Secondo un report di Rabobank la carne di suino scalza quella bovina dal primo posto mondiale

Cina e coronavirus. Sono queste le parole chiave del prossimo anno anche per quanto riguarda la zootecnia globale. Anche per questo comparto, il 2021 sarà segnato da una certezza, ossiail ruolo fondamentale giocato dalla Repubblica Popolare Cinese, e da un’incognita, ossia gli effetti della pandemia da covid-19. Ma il 2021 della carne si prepara anche a una grossa novità: l’affievolirsi della peste suina in Asia, infatti, farà sì che proprio la carne di maiale possa diventare la vera protagonista del mercato, soffiando il primo gradino del podio alla carne bovina. Almeno questo è quando scrive RaboResearch, il centro studi di Rabobank, nell’anteprima del Global animal protein outlook 2021. 

Secondo il report di Rabobank, nel 2021, si prevede produzione di carne in crescita in tutto il mondo. Tra i fenomeni da tenere d’occhio, però, il primo è quello della carne suina in Asia, visto che partirà il parziale recupero della produzione, con conseguente andamento flat della carne bovina. "Nel 2021 - scrive il report di Rabobank - prevediamo una crescita della produzione nella maggior parte delle regioni. Il cambiamento più grande è in atto in Asia, dove gli impatti della peste suina africana stanno svanendo. Si prevede - prosegue il report - che la carne di maiale guiderà tale crescita, con un processo di recupero graduale, poiché la peste africana è ancora attiva. Cresceranno anche pollame e acquacoltura, seguiti dalla carne bovina". 

Il trend globale delle carni bovine sarà crescente, ma inferiore a quello delle carni avicole e con andamento altalenante a seconda delle regioni. Il Nord America, ad esempio, sarà protagonista di un’annata positiva ("la crescita più forte sarà per la carne bovina, sulla base degli aggiustamenti post-covid-19", scrive Rabobank), al contrario dell’Europa, dove le carni rosse rallenteranno ("il pollame dovrebbe tornare a crescere, grazie al recupero della ristorazione; la produzione di carne di maiale e di manzo dovrebbe diminuire, vista la debole fiducia"). L’anticipazione del report non divulga i dati, né le variazioni percentuali, ma lascia intendere che l’accelerazione dei conferimenti in Brasile sarà più modesta rispetto agli ultimi anni ("la crescita della produzione è prevista per tutte le specie nel 2021 ma sarà più modesta rispetto agli ultimi anni: le esportazioni guideranno la produzione, data la debole domanda interna", secondo Rabobank).mentre in Nuova Zelanda la leggera crescita del bovino sarà bilanciata dal calo dell’ovino e gli allevamenti australiani proseguiranno la propria strategia di ricostruzione.

Sullo scenario, intanto, si staglia la pandemia. Gli operatori della filiera, ricorda Rabobank, sono reduci dall’effetto del virus sul 2020 che ha obbligato la produzione a procedere a singhiozzo e alcuni canali di distribuzione (come la ristorazione) ad arretrare. Il prossimo anno, in questo senso, segnerà il recupero verso una nuova normalità, determinando però la crescita dei costi: per gli investimenti infrastrutturali, ad esempio, e per il confronto con i più stringenti regolamenti governativi.

"Il commercio globale di proteine animali - scrive Rabobank nel suo report - continua a creare aree di opportunità e rischio, con la Cina che è la più grande di molte aree di incertezza nel commercio globale. Il commercio di proteine animali, nel 2020, è stato interrotto dal covid-19, soprattutto a causa delle restrizioni negli impianti di lavorazione, nel commercio globale e nella distribuzione, in particolare per quanto riguarda i canali della ristorazione. Nel 2021 - prosegue Rabobank - l'attenzione sarà focalizzata sulla ripresa, con il recupero della ristorazione, della disponibilità di proteine animali, dei costi della manodopera e delle trasformazioni della catena di fornitura. Molti altri problemi interessano le proteine animali global: per questo l'incertezza rimarrà anche nel 2021. Alcune di queste problematiche sono la gestione dei prezzi dei mangimi destinati ad aumentare e l'impegno dei governi sulle proteine animali".

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EFA News - European Food Agency
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