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CLARA MOSCHINI

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Grissin Bon, primo sciopero della storia

Ganzerli (Fai Cisl): "Registriamo un forte calo di qualità nelle relazioni sindacali"

Da ieri è blocco di tutte le prestazioni effettuate in flessibilità o straordinario ed un pacchetto di 16 ore di sciopero nella disponibilità della rsu aziendale da attuarsi entro il 30 aprile. E' la mobilitazione dei lavoratori della Grissin Bon di Reggio Emilia dopo che il primo aprile scorso l'azienda ha comunicato i dati definitivi degli obiettivi che compongono il premio di produttività per l’anno 2020, "limitandosi a dichiarare che gli obiettivi negoziati nell’accordo integrativo aziendale non erano stati raggiunti nella loro quasi totalità – spiegano i sindacati – eccetto per quello della redditività, abbondantemente raggiunto, e che la disponibilità aziendale si sarebbe limitata all’erogazione di poco più del 50% del premio previsto per l’anno 2020 dall’Integrativo".

"Non si era mai verificata una situazione del genere", spiega Marco Ganzerli della Fai Cisl Emilia Centrale. "Siamo stupiti, perché negli anni passati c'è sempre stata discussione, con erogazioni del premio di produttività del 70-80%, ma anche del 90% rispetto al previsto. Quest'anno ci siamo trovati davanti a un muro: noi rispettiamo l'azienda e riconosciamo gli investimenti fatti, ma l'interlocuzione ci è stata negata. Proprio quest'anno, con lo sforzo fatto dai lavoratori che hanno garantito la produzione anche nei momenti peggiori della pandemia e non fa bene questo atteggiamento della proprietà".

Proprietà che fa capo alla famiglia Bernardelli. L'azienda, fondata da Pietro Bernardelli 52 anni fa, è specializzata nei prodotti da forno secchi (grissini e fette biscottate), ha circa 250 dipendenti, fattura oltre 80 milioni di euro e ha quattro stabilimenti: due in Emilia Romagna, uno in Triveneto e uno in Canada. Il marchio è molto noto anche per essere da anni il main sponsor sulle maglie della Pallacanestro Reggiana. Insomma, un'azienda in ottima salute, di quelle che nell'anno del Covid è cresciuta, ed è lontana anni luce dalla numerose crisi aziendali esplose nel 2020.

"Purtroppo - prosegue Ganzerli - registriamo un forte calo della qualità delle relazioni sindacali, dal lato aziendale sono cambiati gli interlocutori". Ganzerli non dice di più, ma rumors interni fanno risalire il cambio di passo all'intervento della controller della società, Rossella Bernardelli, che ha affiancato il dg Fontana negli incontri sindacali.

"Speriamo sinceramente che la questione si risolva", aggiunge Ganzerli. "Lo stato di agitazione è iniziato col blocco delle flessibilità e degli straordinari, ma siamo pronti a utilizzare il pacchetto di ore di sciopero approvato dall'assemblea. Ma aspettiamo un segnale, una chiamata dalla azienda: speriamo sinceramente che la proprietà ci ripensi".

agu - 18298

EFA News - European Food Agency
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