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CLARA MOSCHINI

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Salumi protagonisti al salone della Csr

Ivsi evidenzia gli obiettivi più importanti per il settore nella strada verso l'Agenda 2030

Comprendere e individuare le aree della sostenibilità nelle quali il settore dei salumi può offrire il contributo più significativo, coerentemente con quanto espresso dagli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Questo l’intento principale del più recente operato dell’istituto valorizzazione salumi italiani (Ivsi) il cui risultato è stato presentato durante la prima delle due giornate del “Salone della Csr e dell’innovazione sociale 2021”, evento che da nove anni a questa parte costituisce un vero e proprio punto di riferimento in Italia a proposito di sostenibilità, con particolare riguardo al tema della responsabilità sociale.

Ad intervenire per Ivsi il presidente Francesco Pizzagalli il quale ha posto l’accento sulle evidenze emerse dallo studio realizzato dall’Istituto con il supporto della società Nativa, specializzata proprio nell’implementazione di strategie di sostenibilità con le aziende (nonché prima Società Benefit in Europa e la prima Certified B Corporation in Italia). Grazie a questa iniziativa è stato quindi possibile individuare 5 obiettivi di sviluppo sostenibile al raggiungimento dei quali i produttori di salumi possono contribuire in modo rilevante. Nello specifico, gli Sdg’s numero 7 (energia accessibile e pulita), 8 (lavoro dignitoso e crescita economica), 9 (innovazione e infrastrutture), 12 (consumo e produzione responsabile) e 13 (azioni per il clima) sono risultati essere i Goal maggiormente connessi all’industria dei salumi e sui quali concentrare, di conseguenza, gli sforzi più consistenti.

Le aziende sono state dunque guidate dagli esperti di Nativa nell’individuazione delle azioni interne ed esterne già in uso o da mettere in campo, espresse in termini percentuali, per migliorare il proprio profilo di sostenibilità in relazione agli Sdg’s individuati. Dall’analisi è emerso che attualmente le aziende del settore sono maggiormente attive sul Goal numero 8 (34%), subito seguito dal Goal 12 (26,4%) e dal 9 (24,2%). Ancora ampi margini di miglioramento per quanto concerne il Goal 7, sul quale le aziende partecipanti allo studio riconoscono di offrire al momento un contributo pari al 15%.

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EFA News - European Food Agency
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