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CLARA MOSCHINI

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Cancro: il vino equiparato al fumo

Report scioccante da commissione del Parlamento Ue

La commissione Beating cancer (Beca) del parlamento Europeo, dopo un anno di lavoro, ha votato oggi un report dedicato a misure di contrasto del cancro, varando un Cancer Plan di vasta portata che comprende prevenzione e cura, misure riguardanti il tabacco e l’alimentazione, così come gli altri comportamenti che incidono sulla salute, con l’obiettivo di combattere il male del secolo attraverso un investimento totale di 4 miliardi di euro. 

Il testo, in parte emendato grazie a diversi interventi in particolare di europarlamentari italiani, mette di fatto sotto accusa anche il vino, sollevando la protesta dei produttori. Si afferma, infatti, come “non esista un livello sicuro di consumo di alcol quando si parla di prevenzione del cancro” e “incoraggia la Commissione Ue e gli Stati membri a promuovere azioni per ridurre e prevenire danni causati dall’alcool nel contesto di una modificata strategia europea sull’alcool”. Tra queste, la richiesta di introdurre etichette di avvertenza sanitaria, del divieto di pubblicità, del divieto di sponsorizzazione di eventi sportivi, dell'aumento della tassazione e della revisione della politica di promozione. 

La CEEV, Comité Européen des Entreprises Vins, ha precisato che “il cancro è una malattia multifattoriale e i fattori di rischio del cancro devono essere valutati nel contesto dei modelli culturali, del bere, dell’alimentazione e dello stile di vita. Evidenze scientifiche indicano che bere vino con moderazione, a pasto, come parte di una dieta in stile mediterraneo, può contribuire a una maggiore aspettativa di vita e a una minore incidenza di malattie importanti come malattie cardiovascolari, diabete e cancro. L’ipotesi “nessun livello sicuro” si basa su un unico studio – Global Burden of Diseases (GBD) pubblicato da The Lancet nel 2018 – che è stato duramente criticato dalla comunità scientifica a causa dei suoi difetti analitici. Si tratta di uno studio che non prende in considerazione lo stile di vita, non presenta tutte le evidenze scientifiche esistenti e, di conseguenza, non può essere l’unica base per trarre conclusioni sul consumo di alcol e sul rischio di cancro".

Il report, dopo il voto, passerà nei primi mesi del prossimo anno al vaglio in sessione plenaria del Parlamento; successivamente l’orientamento politico sarà trasferito alla Commissione europea che provvederà a istituire un piano con diverse iniziative legislative a partire dal 2022. 

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EFA News - European Food Agency
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