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CLARA MOSCHINI

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Plant-based: consumi in crescita nel 2021

I nutrizionisti spiegano come assumere i 400g al giorno di frutta e verdura raccomandati

Nel corso dell’anno internazionale delle frutta e della verdura, nel primo semestre di quest’anno il consumo di frutta e verdura fresca in Italia si è attestata sui 2,9 milioni di tonnellate tra gennaio e giugno, con una crescita del consumo di proteine vegetali in generale, che oggi rappresentano il 22% del totale di proteine consumate in Italia. Registrata la crescita dei consumi dei prodotti plant-based, le cui vendite nella Gdo sono aumentate del +14,7% nel primo semestre 2021 rispetto all’anno precedente. La fotografia sui consumi di frutta e verdura in Italia è stata scattata dal gruppo "Prodotti a base vegetale" dell’associazione di categoria Unione Italiana Food, che ha reso noti numeri e tendenze di un comparto alimentare di cruciale importanza per il benessere degli italiani.

Secondo Alessandra Bordoni, medico specialista in scienza dell’alimentazione, “il consumo di prodotti plant-based, di alimenti surgelati o pronti in busta, già puliti e lavati, può essere una interessante strategia e facilitare l’apporto nutrizionale indispensabile per la nostra dieta giornaliera”. Afferma Lucilla Titta, biologa nutrizionista e ricercatrice presso l’istituto Europeo di oncologia-Ieo di Milano: “il World Cancer Research Fund (Wcrf) consiglia di seguire un’alimentazione ricca non solo di cereali integrali e legumi, ma anche di frutta e verdura da distribuire in almeno 5 porzioni al giorno. Anche i prodotti a base vegetale possono essere alleati preziosi, non solo perché ci aiutano a raggiungere questo obiettivo, ma anche perché hanno un basso contenuto di grassi e, in alcuni casi, un buon contenuto di grassi insaturi. Ovviamente, come tutti gli alimenti, anche i plant-based vanno inseriti all’interno di una dieta varia, che non escluda nessuna categoria di prodotto e ci consenta di mangiare tutto nelle dosi e quantità consigliate”.

Secondo il rapporto EAT-Lancets, per avere un apporto calorico ottimale si dovrebbe attingere in larga parte ad alimenti di origine vegetale, prediligere i grassi insaturi rispetto a quelli saturi e limitare le quantità di cereali raffinati e zuccheri aggiunti. In tal modo, oltre al benessere generale si favorisce la riduzione del rischio d’insorgenza di malattie croniche. Le raccomandazioni del rapporto EAT-Lancet implicano anche un raddoppio dei consumi di alimenti vegetali, come frutta, verdura, legumi e frutta a guscio, e una riduzione superiore al 50% del consumo globale di zuccheri aggiunti e di carne rossa.

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EFA News - European Food Agency
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