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CLARA MOSCHINI

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Gli agricoltori francesi manifestano contro il Mercosur

Da questa mattina un centinaio di trattori nella capitale e a Bordeaux


Sono circa un centinaio di trattori arrivati questa mattina all'alba a Parigi per manifestare contro l'accordo Mercosur che dovrebbe essere firmato a breve. Secondo le indicazioni della prefettura, la maggior parte si è fermata alla periferia della capitale: nonostante i blocchi della polizia una ventina di trattori sono riusciti a raggiungere il centro della capitale. A seguito della manifestazione è stata chiusa dalle prime ore del mattino anche l'autostrada A13 in direzione di Parigi.

A lanciare l'appello per una "grande manifestazione" davanti all'Assemblea nazionale alle 10 di questa mattina è stato Coordination Rurale, il Coordinamento rurale (CR), uno dei maggiori sindacati degli agricoltori transalpini. Secondo la prefettura della Gironda, gli agricoltori del CR stanno anche organizzando una manifestazione vicino al deposito di petrolio Dpa a Bassens, vicino a Bordeaux. 

In un comunicato emesso oggi, la prefettura sottolinea che "dalle 22, una quarantina di veicoli agricoli, camion e veicoli leggeri impediscono l'accesso al sito. Le forze di sicurezza, la polizia e la gendarmerie nationale - aggiunge il comunicato - sono sul posto per garantire la sicurezza di persone e strutture".

Gli agricoltori francesi sono sul piede di guerra oltreché a causa dell'accordo tra l'Unione Europea e i Paesi sudamericani del Mercosur, anche nei confronti della gestione da parte del governo dell'epizoozia, malattia della pelle bitorzoluta che colpisce il bestiame e che si sta diffondendo in Francia.

In un comunicato ufficiale il sindacato francese ribadisce che "nonostante diverse settimane di mobilitazione degli agricoltori su tutto il territorio, il Coordinamento rurale, primo sindacato agricolo francese, constata l'assenza di progressi concreti da parte del governo a favore del mondo agricolo. Questa situazione rafforza la determinazione del sindacato a mantenere la pressione fino a quando non saranno fornite risposte strutturali".

"L'incontro tenutosi a Matignon con il Primo Ministro Sébastien Lecornu  - prosegue la nota sindacale -  sebbene necessario per preservare il dialogo, non ha ancora una volta permesso di ottenere risultati soddisfacenti. Il governo continua a esitare su diverse questioni europee di rilievo, in particolare le esportazioni agricole, la Politica Agricola Comune (PAC), il Mercosur e il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (MACF). Inoltre, la crisi sanitaria legata alla dermatosi nodulare contagiosa (DNC) rimane bloccata, in assenza di progressi scientifici sufficienti che consentano di prevedere un'evoluzione del protocollo sanitario attualmente in vigore".

"A livello nazionale - aggiunge la nota - il presidente della Coordination Rurale, Bertrand Venteau, ha invitato il capo del governo a modificare la sua posizione a favore di una reale semplificazione delle norme e dei regolamenti che gravano sulla produzione agricola francese. L'obiettivo è chiaro: consentire agli agricoltori di produrre in condizioni economicamente sostenibili".

"A livello europeo - si legge nel comunicato del sindacato francese - la Coordination Rurale ritiene che la PAC debba essere completamente ripensata al fine di sostenere la produzione agricola e proteggere i mercati, garantendo al contempo agli agricoltori prezzi realmente remunerativi. In questa fase, la Francia cerca principalmente di salvaguardare la dotazione di bilancio, prima di affrontare il merito dei negoziati.
Per quanto riguarda il Mercosur, il governo non ha fornito garanzie sufficienti e rimane vago sui progressi concreti ottenuti nell'ambito del rinvio annunciato a dicembre. La DNC rimane al centro delle discussioni con il governo".

"La ricerca di un'alternativa scientifica all'abbattimento totale deve diventare una priorità assoluta, pena la perdita definitiva della fiducia degli allevatori - si legge nel comunicato - La Francia dovrà inoltre intensificare i propri sforzi presso la Commissione europea e i propri partner al fine di modificare le norme europee ed evitare l'insorgere di una crisi sanitaria endemica a partire dalla prossima primavera".

"In assenza di progressi significativi - conclude la nota del sindacato transalpino - la Coordination Rurale annuncia il mantenimento delle sue mobilitazioni sul campo e il proseguimento di una pressione costante sui decisori politici, all'Assemblea nazionale, al Senato e all'interno del Governo. Il sindacato persegue inoltre l'ambizioso obiettivo di una riforma strutturale della politica agricola, basata sulla remunerazione del lavoro degli agricoltori piuttosto che sul ricorso sistematico alle sovvenzioni pubbliche, unica via sostenibile per uscire dalla crisi del settore".

Fc - 56533

EFA News - European Food Agency
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