Areté, rialzo di produzione per il mais, giù il cacao
L'Usda rivede (+14,3%) la produzione Usa di mais per la campagna in corso: il cacao crolla del 16% nell'ultima settimana
Secondo l'Osservatorio dei mercati agrifood di Areté, nell’ultimo report Wasde, il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) ha rivisto al rialzo la produzione statunitense di mais per la campagna in corso, portandola a 432 milioni di tonnellate, in aumento del 14,3% rispetto alla scorsa campagna e di 6,8 milioni di tonnellate rispetto allo scenario precedente.
Si tratta di un record produttivo, superiore di quasi 43 milioni di tonnellate rispetto al precedente massimo storico, che garantirebbe un significativo accumulo di scorte (+44%), nonostante un incremento degli utilizzi (+7% dei consumi e +12% delle esportazioni sull’intera campagna). I prezzi finanziari del mais quotati sul CME, dal 7 gennaio, hanno registrato un calo del 6%, tornando sui minimi da ottobre.
CACAO
Solo nell’ultima settimana i prezzi della fava di cacao quotati sul mercato finanziario ICE Europe abbiano registrato un calo del 16%. Dall’inizio del 2025 il mercato ha segnato una deflazione complessiva di circa il -60%, con prezzi tornati ai minimi degli ultimi due anni. Tra dicembre e l’inizio di gennaio, spedizioni di fave di cacao dalla Costa d’Avorio inferiori alle attese e la reintroduzione del cacao nell’indice di investimento Bloomberg avevano generato una fase di volatilità rialzista con incrementi fino al +25%.
Tuttavia, diversi fattori ribassisti sono tornati a prevalere:
- le prese di profitto degli speculatori e le vendite degli esportatori, incentivate dai rialzi di dicembre;
- il crollo della domanda: i dati della European Cocoa Association mostrano che le trasformazioni di fave di cacao nell’UE nel Q4 2025 si sono attestate sui livelli più bassi per il trimestre degli ultimi 12 anni (-8,3% rispetto al Q4 2024), trasformazioni in calo anche in Asia;
FERTILIZZANTI
La Commissione UE, con l’obiettivo di stabilizzare i costi dei concimi (in particolare di quelli azotati), ha comunicato il 14 gennaio la sospensione dei dazi all’importazione (con l’eccezione di Russia e Bielorussia, ancora sotto sanzioni) e sta inoltre valutando la momentanea esclusione di questi prodotti dal nuovo regolamento CBAM (Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere che impone una tassa per l’importazione di merci carbon-intensive), appena implementato dal 1° gennaio (leggi notizia EFA News).
Secondo Areté il rapporto tra i prezzi dei fertilizzanti e dei cereali nell’unione è infatti cresciuto nel corso del 2025, con un picco particolarmente marcato nell'estate del 2025, ed è atteso mantenersi a livelli storicamente alti anche durante i primi mesi del nuovo anno.
GAS NATURALE
Il mercato del gas naturale in Europa sia caratterizzato da una congiuntura marcatamente rialzista. Dall’inizio dell’anno il riferimento UE del TTF ha registrato un incremento del 14%, tornando sui massimi da agosto 2025. La domanda, strutturalmente ancora debole, si sta avvicinando ai massimi stagionali in un contesto di scorte UE limitate (a fine dicembre il livello di riempimento delle scorte europee era pari al 62%, il dato più basso dal 2021) e di crescenti rischi geopolitici. Il mercato continua infatti a prezzare i timori di un possibile rallentamento dei transiti attraverso lo Stretto di Hormuz, legato alle tensioni con l’Iran, oltre alla ripresa degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche ucraine.
EFA News - European Food Agency