Mercosur, Uruguay e Argentina dicono si
Approvato il trattato da camera e senato nei due Paesi: si attende il Brasile
I Paesi del Mercosur, oasia Uruguay, Argentina e Brasile, stanno approvando il più rapidamente possibile il Mercosur, il Trattato di libero commercio con l'Unione Europea che apre, di fatto, la fase di applicazione temporanea dell'accordo. Questo, in attesa che l'UE faccia lo stesso una volta ottenuto il parere positivo della Corte di Giustizia sulla legalità dell'accordo.
Firmato il 17 gennaio scorso in Paraguay dalla presidente UE Ursula von der Leyen (leggi notizia EFA News) il Trattato prevede la riduzione o l’eliminazione graduale di oltre il 90% dei dazi sul commercio tra i due blocchi, dando vita a una delle maggiori aree di libero scambio al mondo. L'accordo, atteso da ben 25 anni, avrà un mercato potenziale di oltre 700 milioni di persone
L'Uruguay è stato il primo Paese dell'America latina ad aver ratificato il trattato: la Camera dei deputati uruguayana ha approvato l'intesa con 91 voti a favore e 2 contrari e l'ha inviata all'esecutivo per la promulgazione, dopo aver già incassato il via libera del senato .
L'Argentina, che aveva avviato l'iter di discussione prima, arriva però seconda dietro l'Uruguay, visto che il dibattito parlamentare ha allungato i tempi dell'approvazione. Il senato, dal canto suo, ha approvato in seconda lettura l'accordo con 69 voti favorevoli e 3 contrari e lo ha inviato all'esecutivo per la promulgazione.
In Brasile, la camera dei deputati ha approvato l'accordo commerciale con l'UE, che passa ora all'esame del senato in vista dell'approvazione definitiva e della promulgazione. Nonostante le preoccupazioni espresse dal settore agroalimentare sulle clausole di salvaguardia, il governo di Luiz Inacio Lula da Silva considera l'intesa "storica".
Cosa succede adesso? Succede che, con l’accordo approvato da almeno due paesi, cioè Uruguay e Argentina, questi possono notificare formalmente a Bruxelles la richiesta di applicazione provvisoria del trattato, in attesa di ratifica da parte di Bruxelles, che attende la pronuncia della Corte UE in seguito alle contestazioni dell'Europarlamento.
EFA News - European Food Agency