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CLARA MOSCHINI

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Tavolo del latte, accordo al Masaf: 47 cent al litro per 3 mesi

Copagri parla di "sacrificio", Confagricoltura di "senso di responsabilità", Cofcooperative "valuta positivamente"

Al ministero dell'Agricoltura si è riunito il tavolo del Latte a cui sedevano le associazioni agricole in rappresentanza del settore zootecnico e le associazioni rappresentative dell'industria casearia e faceva seguito all'incontro tra il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida e i rappresentanti delle imprese casearie. 

Il tavolo aveva ad oggetto il rinnovo dell'accordo tra produttori di latte e i trasformatori siglato a dicembre, e i componenti del tavolo hanno trovato un nuovo punto di "accordo ritenuto da entrambe le parti soddisfacente".

Parla di "sacrificio" Copagri, la Confederazione dei produttori agricoli, il cui presidente Tommaso Battista spiega: “con grande sacrificio e senso di responsabilità abbiamo deciso di accogliere la proposta e la mediazione del ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida per un nuovo accordo sul prezzo del latte che punti sulla sinergia e sulla concertazione tra le parti, così da contribuire superare le prossime difficoltà con un patto di filiera”. 

“L’accordo, che fa seguito a quello raggiunto a dicembre 2025 (leggi notizia EFA News), prevede per le regioni del Nord Italia una remunerazione di 47 centesimi al litro per i prossimi tre mesi, con l’impegno da parte della componente industriale a riconoscere, oltre ai premi di qualità, una remunerazione che per il Centro-Sud vada a coprire i maggiori costi sostenuti dagli allevatori attraverso un prezzo differenziato o non inferiore a quelli attuali”.

Secondo Battista “si tratta di un prezzo nettamente distante dai costi di produzione, considerate anche le criticità internazionali, che continueranno a creare incertezza e a generare aumenti di costi.
“Particolarmente rilevante è l’impegno, arrivato su pressing della Copagri, a rendere il tavolo permanente, con un nuovo incontro da convocare entro maggio, così da appianare sempre più le incomprensioni che avevano portato alle significative criticità dello scorso gennaio”

Il presidente esprime soddisfazione per quello che definisce “un vero e proprio patto di lealtà. Si tratta, in altre parole - dice - di una pianificazione ponderata per guardare ai prossimi mesi con maggiori certezze, nella speranza che si verifichi una ripresa della situazione prima dell’estate”

"Proprio alla luce di questo patto di lealtà - aggiunge Battista - saranno ritirate le disdette dei contratti di fornitura del latte già sottoscritti fra allevatori e trasformatori nei mesi scorsi”.

All'"obtorto collo" di Copagri fa da contraltare la soddisfazione per l'esito del tavolo espresso da Confagricoltura che in un comunicato ha sottolineato che l'accordo coostituisce "un’intesa incentrata sul senso di responsabilità di tutti gli attori della filiera, che si impegnano per il rispetto di quanto concordato”.

"Gli orientamenti per la contrattazione lattiero-casearia emersi nella riunione - aggiunge la nota di Confagricoltura - portano a un’intesa tra agricoltori e industria, solo per il Nord Italia per i quantitativi aziendali con riferimento alla produzione del 2025, mentre per i quantitativi eccedenti di ogni singola azienda si prevede come riferimento il valore della Camera di commercio di Milano-Lodi".

Le segnalazioni di irregolarità saranno comunicate congiuntamente dalle associazioni agricole all’Icqrf, l'ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari.

Il comparto del latte bovino è in crisi, mette in guardia Confagricoltura: i prezzi in calo per la sovrapproduzione, non solo italiana, l’aumento dei costi per gli allevatori accentuati dalle tensioni commerciali mondiali e dalle guerre incidono in modo significativo sulla tenuta delle imprese zootecniche. "Anche a livello europeo - conclude la nota di Palazzo della Valle - l’Italia si è fatta portavoce delle difficoltà, insieme ad altri Paesi produttori, chiedendo iniziative di promozione per i prodotti lattiero caseari".

Più conciliante Confcooperative Fedrgripesca che in un comunicato specifica: "apprezziamo in primo luogo l’impegno dimostrato dal ministero nel proporre e organizzare incontri tra tutti gli attori della filiera per cercare di far fronte alla difficile situazione del comparto. Valutiamo positivamente l’indicazione orientativa di prezzo sul latte contrattato che è stata raggiunta”. 

È stato lo stesso presidente di Confcooperative Fedagripesca Raffaele Drei a commentare gli esiti del Tavolo sul settore lattiero-caseario. Il presidente Drei auspica “inoltre un rafforzamento dell’impegno da parte dell’industria a ritirare le disdette evitando così latte non collocato alla stalla che finora è stato uno dei principali elementi di difficoltà che hanno dovuto affrontare le nostre cooperative di raccolta soprattutto considerando l’eccessivo differenziale tra il primo e il secondo prezzo applicati che hanno creato distorsioni di mercato”.

Il presidente di Confcooperative Fedagripesca auspica, infine, che vengano convocati ulteriori incontri nei mesi a venire.

Fc - 58736

EFA News - European Food Agency
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