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CLARA MOSCHINI

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Fertilizzanti, a Bruxelles vince l'Italia

Soddisfazione per l'ok della Commissione Ue a rafforzare con 300 mln euro la riserva agricola Pac per affrontare i rincari attuali

"La risposta della Commissione dimostra che l'attività dell'Italia a Bruxelles continua a essere efficace". Lo ha detto oggi il ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida accogliendo "positivamente" la proposta della Commissione europea di rafforzare la riserva agricola della Pac con 300 milioni di euro aggiuntivi, in linea con il piano Ue sui fertilizzanti. 

"Avevamo chiesto - aggiunge Lollobrigida - che la Commissione non si voltasse dall'altra parte e che trovasse una soluzione al caro dei fertilizzanti innescato dal blocco dello stretto di Hormuz e dal conflitto in atto in Medio Oriente. Sono soldi che possono essere considerati una prima e concreta risposta all'emergenza; naturalmente la Commissione deve farsi trovare pronta a continuare in questa direzione e sostenere il settore primario, in questo momento di tensione".

"Adesso - aggiunge Lollobrigida - confidiamo che il Parlamento europeo approvi immediatamente questa misura. Noi come Italia abbiamo però chiesto e continueremo a chiedere la sospensione del CBAM e dell'ETS, regolamenti che, soprattutto in questo periodo di incertezza, non hanno ragione d'esistere. La Commissione europea deve abbandonare posizioni ideologiche ed essere più pragmatica, non si possono imporre dazi su fattori di produzione essenziale agli agricoltori". 

Soddisfazione anche da parte di Cia-Agricoltori Italiani. L'organizzazione guidata da Cristino Fini, riconfermato pochi giorni fa presidente (leggi notizia EFA News) sottolinea: "ora è necessaria una quota adeguata per l'Italia". Cia evidenzia, inoltre, la necessità che queste nuove risorse non vadano a detrimento dei fondi già attivati e richiesti per affrontare anche altre emergenze, tra cui quella della peste suina africana, che devono restare pienamente tutelate.

"L’annuncio odierno è positivo e va nella direzione annunciata dal piano fertilizzanti, ma non può restare un intervento isolato - spiega il presidente Cia, Cristiano Fini - Chiediamo di intervenire anche sulla revisione dell'Ets e sospendere immediatamente il Cbam sui fertilizzanti, eliminare temporaneamente dazi e misure antidumping che aggravano ulteriormente il quadro e garantire piena trasparenza sui prezzi, per fermare le speculazioni e riportare i costi su livelli sostenibili per le aziende agricole".

Secondo Cia serve una vera strategia europea per rafforzare l’autonomia produttiva e ridurre la dipendenza dall’estero: accelerando la produzione interna di fertilizzanti, rendendo più flessibile la direttiva nitrati, sbloccando rapidamente l’utilizzo di digestato, letame e soluzioni alternative oggi frenate dalla burocrazia e favorendo una gestione più efficiente dei nutrienti tra territori.

Anche Confagricoltura accoglie con favore la proposta della Commissione UE di rafforzare con 300 milioni la riserva agricola della Pac, per affrontare il caro fertilizzanti. L’auspicio, secondo Palazzo della Valle, è che "l’Europarlamento approvi velocemente questa misura che va incontro al settore primario europeo, soffocato dall’aumento dei costi di produzione". 

La richiesta pressante di Confagricoltura sul tema dei fertilizzanti, sostenuta anche dal governo italiano ai tavoli internazionali, ha sensibilizzato la Commissione europea su una questione che riguarda milioni di imprese agricole e ha ricadute su tutta la popolazione. Confagricoltura ribadisce comunque la necessità di un piano strutturato per contrastare il caro fertilizzanti, sospendendo il CBAM, intervenendo sulla tassazione e con altre misure a lungo termine.

Fc - 60850

EFA News - European Food Agency
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