Longino & Cardenal piace agli analisti
Apprezzata l'uscita dagli Usa: rating confermato e su il fair value dell'azione
Longino&Cardenal, gruppo attivo nella distribuzione di prodotti fine-food e beverage quotato su Euronext Growth Milan, si vede confermare da KT&Partners il rating ADD. Gli analisti hanno anche alzato il fair value a 2,15 euro per azione (da 2,01 euro), che implica un upside del 97% sul prezzo corrente di 1,09 euro.
A invogliare gli analisti sono stati i risultati del 2025 che hanno confermato i ricavi a 35,3 milioni di euro (-4,4% rispetto al 2024, in linea con le stime): gli edperto sobp stati sorpresi positivamente dall'ebitda, salito del 65,4% a 1,5 milioni di euro con un margine del 4,1% contro il 3,1% stimato. Questo grazie all'uscita dal mercato di New York che contribuiva negativamente alla marginalità: una decisione presa a luglio 2025 "alla luce del mutato scenario economico del mercato statunitense" come ebbe a dire il presidente e ceo Riccardo Uleri (leggi notizia EFA News).
Ottima sorpresa anche l'espansione del gross margin (25,8%, da 24,1%) e la riduzione dei costi strutturali.
Hong Kong ha brillato (+26,8% a 3,8 milioni), mentre Dubai ha deluso (-21,6% a 2,2 milioni) per la ristrutturazione commerciale ancora incompleta. La posizione finanziaria netta è migliorata a 4,9 milioni di debito, meglio dei 5,8 milioni stimati.
Le stime per il triennio 2026-2028 sono state riviste in direzioni opposte: marginalità strutturalmente più elevata calibrata sulla performance ex-New York, ma outlook di Dubai materialmente più debole per l'instabilità geopolitica in Medio Oriente. I ricavi attesi nel 2026 sono stati tagliati a 35,2 milioni (-5% rispetto ai precedenti 37,0 milioni), mentre l'ebitda è stato alzato a 1,6 milioni (4,7% di margine). Dubai viene ora modellata con ricavi 2026 a 1,0 milioni (da 2,4 milioni) e contributo al lordo praticamente nullo, con una graduale ripresa attesa dal 2027.
EFA News - European Food Agency