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CLARA MOSCHINI

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Florovivaismo, comparto cresce e crea occupazione

Un'analisi di MyPlant&Garden (IEG) mette in risalto che il settore conta oggi 38 mila imprese

Il settore del florovivaismo in Italia é, da ieri, al centro delle cronache. Perché? Perché ieri, 14 luglio 2026, dopo oltre trent'anni di attesa, il comparto si è dotato di una riforma "organica e strutturale" venendo formalmente inserito tra le attività agricole e tutelato dalla concorrenza sleale (leggi notizia EFA News). Un "passaggio storico" che porta alla ribalta un settore di cui ci si ricorda durante il Festival di Sanremo o durante le fiere (troppo poche) allestite in Italia. Eppure quello florovivaistico è "un settore che cresce, crea occupazione e si rinnova" come mette in risalto oggi l’analisi condotta da Myplant & Garden, il più importante salone internazionale per i professionisti del verde (florovivaismo, garden, paesaggio) organizzato da V Group (Gruppo Ieg, Italian exhibition group) e la cui 11a edizione di svolgerà a FieraMilano Rho, dal 17 al 19 febbraio 2027.

Dalla fotografia dettagliata per comparto e territorio emergono una netta specializzazione regionale per floricoltura, vivaismo, commercio al dettaglio e all’ingrosso, e una trasformazione strutturale del settore, con aumento a doppia cifra del numero di imprese e degli addetti. Con qualche sorpresa. 

Nel 2023 la superficie totale dedicata al florovivaismo in Italia si è attestata a poco meno di 39 mila ettari, distribuita su oltre 29 mila aziende agricole produttive attive. Secondo le più recenti elaborazioni camerali, che comprendono l’intera filiera della produzione, trasformazione e commercializzazione (produzione vegetale, ingrosso e retail), il comparto florovivaistico italiano conta oggi circa 38 mila imprese e oltre 84 mila addetti (2025). Nel biennio 2024-2025 il settore ha evidenziato una crescita significativa: +11,8% nel numero delle aziende e +13,6% degli occupati.

L’analisi dei dati evidenzia un forte dinamismo soprattutto nei comparti della floricoltura e del commercio al dettaglio, entrambi in crescita sia per numero di imprese sia per addetti. In controtendenza il segmento dell’ingrosso, unico comparto a registrare una flessione. La struttura produttiva del settore resta caratterizzata da una prevalenza di piccole imprese: la media nazionale si attesta intorno a 2,2 addetti per azienda. 

La produzione vivaistica presenta dimensioni più strutturate, con una media di 4,4 addetti per impresa. A livello di macro-comparti, la ripartizione del suolo vede i due terzi della superficie occupati dalle attività vivaistiche, mentre la quota restante è destinata a fiori e piante ornamentali, comparto che esprime il maggior numero di aziende produttrici.

Superfici e aziende: l’evoluzione del comparto 

Tra il 2010 e il 2023 la superficie complessiva destinata al florovivaismo è passata da 40.301 a 38.870 ettari, dopo aver raggiunto il picco di 44.368 ettari nel 2020. Nello stesso periodo il numero delle aziende agricole produttive è cresciuto da 24.937 a 29.071 unità. La superficie destinata ai vivai è scesa da 31.857 ettari nel 2020 a 26.571 ettari nel 2023, mentre quella dedicata a fiori e piante ornamentali è rimasta sostanzialmente stabile, attestandosi intorno ai 12 mila ettari.  

Occupazione e filiera: i dati 2025 

Nel 2025 il sistema florovivaistico italiano censito dalle Camere di Commercio conta 37.811 aziende e 84.377 addetti complessivi: entrambe le categorie registrano una crescita in doppia cifra. Crescita sostenuta per quanto riguarda gli addetti attivi nel settore floricolo e delle vendite al dettaglio. Lieve sofferenza per l’andamento occupazionale e operativo per l’ingrosso. 

La produzione vivaistica si conferma il comparto con la maggiore intensità occupazionale, con una media di 4,4 addetti per impresa, in crescita rispetto ai 4,1 del 2021 (+3,9%). Anche la floricoltura registra un incremento della dimensione media aziendale, passando da 2,4 a 2,6 addetti per impresa (+12,%). Più contenuta la struttura occupazionale del commercio, con una media di 2,0 addetti nell'ingrosso, stabile, e di 1,3 nel dettaglio, in calo rispetto al 2024 (-2,7%). 

Produzione di piante 

Il segmento della produzione di piante (rilevamenti camerali) conta 5.770 aziende e 25.387 addetti e continua a rafforzarsi sia in termini imprenditoriali sia occupazionali. Toscana, Lombardia, Sicilia, Veneto ed Emilia Romagna guidano la classifica regionale per numero di aziende, mentre Emilia Romagna e Toscana si distinguono per numero complessivo di addetti. Il Centro Italia detiene il primato numerico delle imprese (1.834) trainato dalla Toscana, che da sola conta oltre 1.300 aziende vivaistiche. 

Floricoltura 

La floricoltura è il comparto che registra la crescita più intensa, con un incremento del 7,3% del numero di aziende e del 20,2% degli addetti nell'ultimo anno. La Liguria si conferma leader nazionale con 2.499 aziende e quasi 4.500 addetti, seguita, per numero di imprese, da Lombardia (1.258 aziende), Campania (1.224) e Toscana (1.072), mentre la Sicilia completa la top five con meno di mille aziende. Per numero di addetti, dopo la Liguria si collocano la Lombardia (3.600 addetti) e la Toscana (2.559), seguite da Veneto, Campania, Lazio, Puglia e Sicilia, tutte con oltre 2.000 addetti. 

Commercio al dettaglio 

Comparto in grande dinamismo in termini di numero di aziende (18.381 attività, +20,8%) e addetti (24.409 addetti, +17,6%). In termini di distribuzione geografica, Sud e Isole registrano il maggior numero di punti vendita (7.450, +18,4%), mentre la Lombardia guida la graduatoria regionale con 2.579 esercizi commerciali, seguita dalla Campania (2.205), con Lazio e Sicilia a seguire. 

Fc - 61759

EFA News - European Food Agency
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