Dazi Usa, 25 Stati fanno causa a Trump
Viene contestata la legittimità delle tariffe applicate pochi giorni fa dall'amministrazione degli Stati Uniti
Non piacciono a tutti neppure negli Stati Uniti gli ultimi dazi (al 10% e al 12,5%) imposti dal presidente Donald Trump nei giorni scorsi "a sfavore" di 60 Stati tra cui l'Ue (leggi notizia EFA News). Non piacciono a tal punto che alcuni Stati americani hanno intentato una nuova causa contro l'amministrazione Trump.
Il ricorso è stato depositato presso la Corte del Commercio Internazionale degli Stati Uniti a Manhattan e si aggiunge alle cause già promosse da diverse piccole imprese importatrici. La fronda, questa volta, è interna visto che 25 Stati americani, tra cui New York, California e Illinois, hanno avviato un'azione legale contro la nuova tornata di dazi: gli Stati "riottosi" se così vogliamo definirli sostengono, infatti, che le misure sono illegali.
Secondo i procuratori generali degli Stati coinvolti, l'amministrazione Trump avrebbe fatto un uso improprio della Sezione 301 del Trade Act del 1974 per reintrodurre tariffe che in precedenza erano state annullate dalla Corte Suprema o erano giunte a scadenza. La procuratrice generale di New York, Letitia James, ha accusato la Casa Bianca di tentare nuovamente di aumentare i costi per famiglie e imprese attraverso dazi che, a suo giudizio, il presidente non ha il potere di imporre unilateralmente.
Le nuove misure che, come dicevamo, prevedono tariffe comprese tra il 10% e il 12,5% sulle importazioni provenienti dalla maggior parte dei principali partner commerciali degli Stati Uniti, sono stati applicati da Trump sulla base di un'indagine che, secondo l'amministrazione Usa, avrebbe evidenziato presunti casi di lavoro forzato nelle catene di approvvigionamento di circa 60 economie, con effetti negativi sui lavoratori americani. I ricorrenti, invece, contestano questa motivazione e sotengono che i dazi rappresentino in realtà una politica tariffaria generalizzata e non un intervento mirato, come previsto dalla normativa.
EFA News - European Food Agency