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CLARA MOSCHINI

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Quattro milioni di poveri senza cibo a Natale

Appello di Coldiretti per accelerare bandi programma di distribuzione di derrate alimentari

 
Salgono a 4 milioni i poveri che con l’aggravarsi della situazione sono costretti per Natale a chiedere aiuto per il cibo da mangiare nelle mense o soprattutto con la distribuzione di pacchi alimentari. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti dopo l’entrata in vigore del nuovo Dpcm, sulla base dell’andamento delle richieste degli enti impegnati nel volontariato che registrano un aumento del 40% delle richieste di aiuto.

“E’ necessario accelerare nella presentazione dei bandi per gli aiuti agli indigenti con i 250 milioni stanziati per acquistare cibi e bevande da distribuire ai nuovi poveri” ha chiesto il presidente dell'Associazione Ettore Prandini in riferimento alla avvenuta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n.276 del decreto del ministero delle Politiche agricole, di concerto con il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, che suddivide sulla base lo stanziamento dei fondi dedicati al "Programma annuale di distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti". Prandini sottolinea la necessità di rendere al più presto disponibili i prodotti alimentari da acquistare con le risorse stanziate nel decreto Rilancio. Si tratta di un primo intervento urgente per fare fronte alle crescenti richieste di aiuto che vengono agli enti di volontariato e, allo stesso tempo, sostenere il lavoro e l’economia del sistema agroalimentare tricolore duramente colpito dalle difficoltà delle esportazioni e della ristorazione in grave crisi. 

La lista dei prodotti 100 % italiani da acquistare per distribuire ai più indigenti prevista dal decreto del ministero delle Politiche agricole comprende: 36 milioni di Euro per l'acquisto di prosciutto crudo Dop, cotto e salumi Dop/Igp; 8,4 milioni per salumi non da carne suina; 50 milioni per formaggi Dop; 20 mln per olio extravergine di oliva. Inoltre omogeneizzati di carne (5 milioni), omogeneizzati di frutta (4 milioni), pastina per infanzia (4 milioni), biscotti prima infanzia (5 milioni), latte crescita 2-3 per infanzia (1 milione), carne bovina sottovuoto e polli interi surgelati (10 milioni), carne in scatola (12 milioni), spezzatino con fagioli e piselli per mense (1,5 milioni) e nel formato 400 grammi (5 milioni), zuppe di cereali con verdure (6 milioni), minestrone con verdure (6 milioni), pasta secca nel formato 500 grammi di cui il 10% senza glutine (10 milioni), riso nel formato da 1 kg (6 milioni), preparati per risotti (6 milioni), passata di pomodoro (12 milioni), polpa di pomodoro o pelati formato per mense (1 milione), sughi pronti al ragù e al basilico (8 milioni), verdure in scatola e in vetro (8 milioni) e nel formato per mense (2 milioni), legumi in scatola (3 milioni), macedonia di frutta e frutta sciroppata (7 milioni), succo di frutta (6 milioni), purea di frutta (4 milioni) e, infine, crackers di cui il 10% senza glutine (4 milioni). Inoltre la copertura dei costi dei servizi logistici ed amministrativi prestati dalle organizzazioni di volontariato sono ammissibili nel limite del 5% del costo di acquisto di derrate alimentari per singola aggiudicazione della fornitura del prodotto alimentare.

hef - 14624

EFA News - European Food Agency
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