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CLARA MOSCHINI

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Pomodoro di Pachino Igp: alimento prezioso e sostenibile

Proprietà nutraceutiche al centro del workshop organizzato dal Consorzio/Gallery

Economia circolare: dalla valorizzazione degli scarti della filiera produttiva si ricavano anche prodotti per l'industria cosmetica e farmaceutica.

Sono numerose le strategie messe in atto volte a esaltare le caratteristiche nutraceutiche e a incrementare la sostenibilità delle produzioni del pomodoro di Pachino: è quanto ha potuto confermare il prof. Cherubino Leonardi, ordinario di orticoltura
del dipartimento di agricoltura, alimentazione e ambiente dell’università di Catania nell’ambito del workshop che ha avuto luogo oggi presso il castello Tafuri a Portopalo di Capo Passero (Siracusa), a cura del Consorzio del pomodoro di Pachino. Noi di EFA News abbiamo preso parte ad un inteso pomeriggio di lavoro, che ha visto protagonisti numerosi ricercatori e addetti ai lavori coinvolti dall’ente di tutela, dal titolo "Le proprietà nutraceutiche della Igp pomodoro di Pachino".

Il prof. Fabio Galvano, ordinario di alimentazione e nutrizione umana 
presso il dipartimento di scienze biomediche e biotecnologiche dell’università di Catania, ha approfondito aspetti legati alle proprietà nutrizionali del pomodoro di Pachino: dal contenuto vitaminico-minerale (vitamina C, K, folati, potassio) al pool di pigmenti carotenoidi antiossidanti (licopene, luteina, zeaxantina) che lo costituiscono. A seguire la Valeria Sorrenti, docente associato di biochimica
e direttore del dipartimento di scienze del farmaco e della salute dell’università di Catania, ha analizzato le attività benefiche dei composti bioattivi presenti nel pomodoro.

Come generare nuovo reddito dagli scarti della lavorazione del pomodoro di Pachino è invece stato il focus a cura di Paolo Rapisarda, dirigente di ricerca Crea, che ha specificato come una rigorosa selezione dei frutti, sia in campo sia in magazzino, generi uno scarto utilizzabile per la produzione di pasta, succo, salsa, purea e ketchup o altri derivati. Il pomeriggio di lavori, moderato dalla giornalista e scrittrice esperta di nutrizione Manuela Soressi, è poi proseguito con l’intervento a cura di Tiziana Pecora, specialista in farmacologia ed esperta in discipline regolatorie, che ha fatto il punto sugli alimenti nutraceutici, funzionali e sugli integratori alimentari.
Infine il dottor Sebastiano Barone, tecnico del Consorzio di tutela, ha approfondito le nuove frontiere per il Consorzio Igp pomodoro di Pachino: dalle adesioni alla certificazione con il sistema Sqnpi, che prevede impollinazione entomofila grazie all’impiego del bombus terrestris liberato in serra, al Carbonfoot Print, fino alla tecnologia Blockchain. 

Al tavolo dei relatori dell’importante appuntamento si sono alternati anche il presidente del Consorzio Sebastiano Fortunato, il responsabile progettazione Salvatore Francavilla e il direttore Salvatore Chiaramida, oltre al prof. Rosario Pignatello, ordinario di tecnologia farmaceutica e direttore del dipartimento di scienze del farmaco e della salute dell’università di Catania, con cui l’ente di tutela ha recentemente avviato un’importante collaborazione.

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