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CLARA MOSCHINI

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Il Cbam in vigore nonostante gli allarmismi sui fertilizzanti

Dal 1° gennaio 2026 il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere

L'Ue ricorda in un comunicato ufficiale che "il Cbam entrerà in vigore il 1° gennaio 2026". Ricordiamo che il Cbam, ossia Carbon border adjustment mechanism, è il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere. Tale Regolamento, sottolinea l'Ue, "rappresenta un elemento essenziale del Green Deal europeo, in cui si colloca l’insieme di proposte “Fit for 55” che mirano a ridurre, entro il 2030, le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990 e di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050".

Il meccanismo Cbam, aggiunge l'Ue, "comporta l’applicazione di un prezzo per le emissioni incorporate nei prodotti di alcune tipologie di industrie, paragonabile a quello sostenuto dai produttori unionali nell'ambito del vigente sistema di scambio delle quote di emissione". 

Ciò significa, spiega sempre Bruxelles nella sua nota, "che chi importa più di 50 tonnellate di cemento, ferro e acciaio, alluminio, fertilizzanti, nonché tutti gli importatori di elettricità o idrogeno, dovrà aver presentato una domanda o aver ricevuto un'autorizzazione al momento dell'importazione. Gli importatori che non hanno ancora presentato domanda devono agire rapidamente per evitare rischi di interruzioni, ritardi o sanzioni. Le domande devono essere presentate prima dell'importazione e al più tardi entro il 31 marzo 2026 per tutte le società importatrici interessate".

La questione non è così semplice. I produttori di primary commodities, ossia di materie prime primarie, i trasformatori alimentari, i commercianti e i miscelatori di fertilizzanti hanno da tempo lanciato l'allarme sull'impatto economico che la piena attuazione del meccanismo Cbam potrebbe avere sull'intera catena del valore. Per quanto possa sembrare incredibile, molti dei diversi fattori per il calcolo del Cbam non sono ancora stati fissati dalla Commissione, come i parametri di riferimento e i valori predefiniti (leggi notizia EFA News).  

Tra i critici più strenui dell'entrata in vigore della normativa europea, si è sempre schierato in prima fila il Copa Cogeca che, non più tardi di metà dicembre, ha lanciato un ulteriore grido d'allarme a nome di "agricoltori, cooperative agricole, trasformatori alimentari, commercianti e produttori di fertilizzanti" (leggi notizia EFA News).

Fc - 56437

EFA News - European Food Agency
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