Credit Agricole in dirittura d'arrivo nella corsa a Bpm?
Sarebbe vicino un ok "condizionato" della Bce alla scalata dei francesi
Ci siamo. Quasi. Volendo usare una terminologia ciclistica, sembra vicina allo striscione del finish l'ok della Bce alla richiesta inoltrata a luglio scorso da parte di Credit Agricole e relativa all'aumento della propria quota in Banco Bpm oltre il 20% attualmente detenuto (leggi notizia EFA News).
Per ora si tratta di un'indiscrezione rilanciata dall'Ansa, ma sembra sia in dirittura d'arrivo la lunga corsa alla scalata di Bpm da parte dei transalpini, iniziata ad aprile 2025 quando la Bce ha autorizzato Credit Agricole ad aumentare la quota in Banco Bpm portandola al 19,9% dalla soglia del 10% (leggi notizia EFA News). Una corsa che potrebbe chiudersi, sempre secondo indiscrezioni, rispettando una serie di raccomandazioni in arrivo da Francoforte sede della Bce.
L'istituto francese con presenza in Italia, infatti, sembra dovrà rispettare alcune indicazioni in termini di governance: primo fra tutti, un limite di 7 consiglieri nel cda del Banco Bpm. SZembra sia questo uno degli impegni che avrebbe preso l'istituto francese. Le "raccomandazioni della Bce, secondo quanto si riesce a sapere, punteranno a limitare un'acquisizione de facto della banca italiana e potenziali conflitti di interessi visto che i due gruppi presentano sovrapposizioni anche territoriali e di business.
Ricordiamo che la corsa a Banco Bp, da parte di Credi Agricole, secondo gli esperti, è stata favorita dalla rinuncia dell’ops di UniCredit sulla stessa banca di Piazza Meda. Come ribadito a luglio 2025 da Unimpresa, la decisione, determinata dalle condizioni imposte con il golden power, ha chiuso la porta a una possibile aggregazione tra soggetti bancari italiani, lasciando invece campo libero a un operatore estero. Nonostante Crédit Agricole abbia ribadito di non voler assumere il controllo né i poteri di governance, secondo Unimpresa una partecipazione prossima al 30% implica "una potenziale influenza significativa sulle scelte strategiche e assetti futuri" (leggi notizia EFA News).
Lew voci di una possibile scalata si sono fatte sempre più insistenti nei mesi: a settembre, Crédit Agricole avrebbe scelto Deutsche Bank e Rothschild come advisor per le trattative in corso con Banco Bpm (leggi notizia EFA News).
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