Grana Padano: crescono vendite ed export
Zaghini (presidente): "Miglioreremo la leadership sui volumi di tutte le Dop sia in Italia che nel mondo"
Il Consorzio Grana Padano Dop ha celebrato la sua assemblea generale al Centro Fiera del Garda a Montichiari (BS) e dedicata all’approvazione del bilancio 2025. Al centro dei lavori il dibattito sullo stato di salute della filiera del Grana Padano Dop, definito per la prima volta nella storia del Consorzio in un Bilancio Integrato, approvato all’unanimità, che ha riunito in un unico documento le informazioni economico-finanziarie e quelle relative agli impatti ambientali, sociali e di governance. Questa scelta rappresenta un’evoluzione naturale del percorso avviato negli anni precedenti e riflette la volontà di offrire una visione organica e trasparente della capacità del Consorzio di creare valore nel tempo, attraverso un approccio che integra risultati economici, tutela della denominazione, responsabilità sociale e presidio ambientale.
“Nonostante il rallentamento del prezzo all’ingrosso nell’ultimissima parte dell’anno, il 2025 si è rivelato il miglior anno di sempre, inaspettatamente migliore anche del 2024 per le rilevanti quotazioni del formaggio all’ingrosso", ha spiegato Stefano Berni, direttore generale del Consorzio, riassumendo i dati salienti della relazione di bilancio. "Unico neo del 2025 è stato l’eccesso produttivo con una crescita di circa l’8%, causato dalle elevatissime quotazioni del formaggio”. La produzione nei 134 caseifici della filiera è così salita a 6.053.690 forme, una crescita che ha indotto il Consorzio alle decisioni assunte nell’assemblea del 18 dicembre scorso. “Queste scelte rigorose indurranno sicuramente un rallentamento delle produzioni nel secondo semestre del 2026", ha spiegato Berni, "visto che la crescita dello stesso periodo del 2025 è stata addirittura “folle” con un + 12%”.
Questa strategia complessa ha avuto effetti positivi anche sotto altri aspetti. “Il ribasso delle quotazioni ad un livello buono comunque sta inducendo enormi vendite con crescite nel primo trimestre 2026 a doppia cifra", ha concluso il direttore generale del Consorzio. "Quindi, anche nel 2025 il Grana Padano si è dimostrato la destinazione più remunerativa al mondo per il latte da insilati, un primato confermato nel primo trimestre 2026”. Anche l’export nel 2025 prosegue il trend positivo, con una crescita del 3% ed oltre 2.757.000 forme esportate.
“La mole di investimenti in promo pubblicità sia in Italia che all’estero deliberati dall’assemblea del 18 dicembre scorso consentirà anche il 2026 di essere un buon anno", ha concluso il presidente del Consorzio Renato Zaghini. "Siamo quindi convinti che nel 2026 il Grana Padano migliorerà addirittura la sua leadership sui volumi di tutti i prodotti Dop sia in Italia che nel mondo”.
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EFA News - European Food Agency